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4 banche e i loro funzionari assolti per modello organizzativo idoneo

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Sentenza n° 1937/2014 della Corte di Appello di Milano

Come l’ente può evitare la responsabilità amministrativa 231 ce lo insegna il caso della Corte di Appello di Milano Sez. Iv Penale, Sent. N. 1937/2014 nei confronti delle banche Depfa Bank PLC, Deutsche Bank AG, UBS Limited e J.P. Morgan Chase Bank N.A.

Nel caso in questione del settembre 2014, sono stati assolti i funzionari dei quattro istituti bancari sopra citati, condannati in primo grado per concorso in truffa aggravata ai danni del Comune di Milano. Contemporaneamente, sono state assolte da responsabilità amministrativa anche le rispettive banche di appartenenza.

A definirlo, è stata una sentenza di circa 500 pagine, particolarmente articolata e complessa che ha consentito di ricostruire il quadro e il contesto storico nel quale sono avvenuti i fatti. Nella sentenza, la Corte ha inoltre chiarito diverse questioni sollevate dalla decisione di primo grado e rispetto alle quali era necessario fornire ulteriori dettagli.

I manager non potevano essere qualificati come soggetti “apicali”

La prima questione affrontata riguarda la condanna del Giudice di Primo Grado nei confronti di tre delle società, in quanto i funzionari erano stati identificati come “…persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell’ente”. A partire da questo presupposto, in prima istanza, i modelli organizzativi erano stati giudicati come idonei solo in astratto e inefficaci nella pratica, accusando le imprese di averli adottati solo come alibi.

Nella sentenza della Corte di Appello si chiarisce che un modello non può essere considerato inidoneo solo perché vengono commessi dei reati. Al contrario, per poter dimostrare la colpevolezza dell’ente avrebbero dovuto provare da un lato che il modello effettivamente non fosse idoneo, dall’altro che il reato fosse stato commesso grazie all’inosservanza degli obblighi di vigilanza, in quanto i funzionari imputati non coprivano posizioni apicali.

La normativa 231/2001 si applica agli enti stranieri

La sentenza sottolinea come il decreto in questione e le sue disposizioni si applichino “a tutti gli enti forniti di personalità giuridica, alle società e associazioni anche prive di personalità giuridica”. Di conseguenza, sia che le Banche siano italiane, sia che le Banche siano straniere con obiettivi di investimento in Italia, il Decreto viene comunque applicato poiché un’eventuale deroga costituirebbe una violazione dell’articolo 3 della Costituzione.

Like-FB-GLConsulting2bisLa responsabilità dell’ente prescinde dalla responsabilità individuale sei soggetti incriminati

La responsabilità sussiste nel momento in cui viene compiuto un reato da parte di un soggetto legato all’ente. Tuttavia, non è indispensabile che tale reato venga accertato con condanna: la responsabilità penale presupposta può essere considerata anche in via incidentale (perché il soggetto non può essere identificato o perché non è imputabile) con conseguente sanzione amministrativa della società. Quindi l’ente può essere ritenuto responsabile anche se il funzionario viene assolto.

La via di fuga da questo rischioso groviglio giuridico è indubbiamente, come dimostra questo caso, l’adozione di un modello organizzativo idoneo.

[Fonti: Studiolegalecavallo.com]

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