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5 nuovi reati ambientali con termini di prescrizione allungati

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La riforma dei reati ambientali è stata approvata il 19 maggio dal Senato, con ampio consenso: 170 sì, 20 no e 21 astenuti. Parliamo di 5 nuovi reati che rientrano nel capitolo “Delitti contro l’ambiente”:

  • inquinamento ambientale
  • disastro ambientale
  • delitti colposi contro l’ambiente
  • traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività
  • delitti associativi aggravati

Vengono inoltre allungati i termini della prescrizione in maniera esponenziale con la gravità delle pene e vengono specificate le condotte sul piano penale e i beni che vengono tutelati. Se nella prima versione della riforma era presente un ravvedimento operoso che rendeva non punibile chi, pur avendo commesso uno dei primi 2 reati, collaborava nell’individuazione dei colpevoli e bonificando le aree inquinate, ora è stata apportata una modifica.

Chi opterà per la cooperazione potrà infatti ottenere al massimo una riduzione della pena nonché la confisca del prodotto o del profitto del reato. La confisca è esclusa se l’imputato provvede a ripristinare lo stato dei luoghi danneggiati e alla loro messa in sicurezza. Invece viene prevista la confisca preventiva di valori ingiustificati o sproporzionati nei casi di: disastro ambientale, attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti e per l’ipotesi aggravata di associazione per delinquere.

Sia che la sentenza sia di condanna o di patteggiamento, il giudice dovrà inoltre ordinare il ripristino dei luoghi inquinati addebitandone i costi ai condannati. Inoltre, è prevista la pena accessoria di interruzione dei rapporti con la pubblica amministrazione per i delitti di inquinamento ambientale, disastro ambientale, traffico ed abbandono di materiale di alta radioattività.

Like-FB-GLConsulting2bisLe varie forze politiche hanno reagito in larga parte con grande gioia e soddisfazione: da Matteo Renzi che twitta “Provvedimenti attesi da decenni diventano leggi. Oggi (ieri, ndr) sui reati ambientali. È proprio #lavoltabuona” al Ministro della Giustizia Orlando che definisce quella del voto una “giornata storica”. Anche Grasso, Presidente del Senato, vede in questo evento una svolta ampiamente attesa e che doveva arrivare.

Si aggiungono ai soddisfatti Legambiente e Libera, che finalmente vedono gli ecoreati entrare nel Codice Penale con speranza e fiducia che questo porterà a una sorta di “eco-giustizia” e che consentirà di punire severamente chi inquina l’ambiente. Sono contrariati invece i membri dei Verdi, che criticano la fisionomia del reato di disastro ambientale che secondo il loro punto di vista potrebbe lasciare impunite le imprese.

[Fonte: Quotidiano.Sole24Ore.com]

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