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Aggiornamenti su Google shopping, Tweet nel SERP e Google+ facoltativo su Android

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Come abbiamo anticipato nell’articolo di settimana scorsa dedicato alle novità in casa Facebook, questi mesi estivi hanno portato nel mondo web molti cambiamenti, stravolgimenti, ma anche nuovi strumenti e funzionalità: insomma, ce n’è davvero per tutti. E se Facebook ci ha intrattenuti con numeri da maestro come Facebook Notes, il pulsante “Dona Ora” e la biografia nel profilo, c’è da dire che anche Google non è da meno e ci propone una serie di interessanti evoluzioni del proprio strumento.

Oltre alla modifica del logo, che diventa più arrotondato e giocoso, la prima e la più chiacchierata è indubbiamente la scissione tra Google+ e YouTube, che ha letteralmente spalancato le mandibole di moltissimi utenti e a cui abbiamo dedicato un articolo due settimane fa. Ci concentriamo invece oggi su un’interessante aggiornamento di Google Shopping che riguarda tutti coloro che utilizzano il servizio per vendere i propri prodotti online. L’aggiornamento richiede l’implementazione di modifiche agli attuali dati di prodotto: queste modifiche hanno scadenze precise, oltre le quali i prodotti non adeguati verranno respinti.

Tra le modifiche introdotte (di cui puoi trovare qui l’elenco intero), ci soffermiamo su quella che a nostro avviso risulta essere la più significativa: ovvero l’aggiunta delle spese di spedizione e dell’IVA nel prezzo mostrato agli utenti. L’obiettivo è quello di aumentare il tasso di conversione generando sempre più transazioni e risparmiando all’acquirente quelle “sorprese nasa-twitterlast minute” che sono il principale motivo di abbandono del carrello. Il prezzo visualizzato sarà quello totale per tutti i prodotti e poiché aggiornare questo dato potrebbe essere un’operazione lunga e complicata, la scadenza per ultimare l’implementazione è fissata al 1° febbraio 2016, data a partire dalla quale i prodotti non aggiornati verranno respinti.

Oltre a questa importante novità Google introduce nei risultati mobile delle ricerche in inglese in tutto il mondo nientemeno che i tweet. Cosa significa? Che facendo ricerche su Google in lingua inglese, tra i risultati oltre a foto, prodotti, video, annunci adwords e risultati testuali troveremo anche veri e propri tweet, contraddistinti dalla solita iconcina cinguettante. Insomma non sarà neanche più necessario aprire il social: la ricerca si fa direttamente da Google, per poi decidere se aprire il tweet direttamente dal link sottostante.

Non siete ancora soddisfatti dalle proposte di Google? Forse la prossima sarà di vostro gusto, perché di fatto consentiràLike-FB-GLConsulting2bis di ottenere più spazio sul proprio smartphone Android. Se non siete amanti o assidui utilizzatori di Google+, infatti, potrete eliminare la APP dal vostro dispositivo, perché non è più obbligatoria! Insieme a questa, anche Google Play Games, Google Play Books e Google Newsstand diventano facoltative: quindi niente più pacchetti di app che siamo forzati ad avere sul cellulare senza mai degnarle di uno sguardo. Ovviamente chi le utilizza potrà continuare ad averle o potrà scaricarle da Google Play senza problemi: insomma, vincono davvero tutti.

[Fonti: Giorgio Taverniti, Support.google.com, Androidcentral.com, Searchengineland.com, Googleblog.blogspot.it]

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