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Annullata sentenza 231: malattia inferiore ai 40 giorni per l’infortunato

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Affrontiamo nell’articolo di questa settimana il caso di due aziende italiane condannate in data 22 ottobre 2012 dal Tribunale di Varese alla sanzione pecuniaria di oltre 15 mila euro ciascuna per aver commesso un illecito ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Nello specifico, la condanna era stata pronunciata perché gli amministratori delle due aziende (quindi aventi posizioni apicali) avevano commesso il delitto di cui all’art. 590 c.p., comma 3, violando le norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro e non avevano adottato alcun modello di organizzazione e di gestione atto a specificare la politica aziendale per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Entrambe le aziende hanno però fatto ricorso sulla base di diversi motivi d’impugnazione, il primo dei quali, comune a entrambe le imprese, riguardava il tipo di lesione subita dall’infortunato. Come abbiamo spiegato in un precedente articolo, perché possa essere chiamata in causa la responsabilità organizzativa del reato devono essere presenti alcune condizioni, tra cui la generazione di una lesione grave che determini una malattia della durata superiore ai 40 giorni.

Like-FB-GLConsulting2bisProprio a questo si sono appellate le due aziende, perché il giudice del Tribunale di Varese sarebbe incorso in contraddizione ritenendo la durata della malattia del lavoratore infortunato superiore ai 40 giorni: il calcolo è infatti stato basato su una comunicazione ASL avvenuta a soli 20 giorni dal verificarsi dell’infortunio. L’incidente in questione è avvenuto in data 26 marzo 2009 e il Tribunale ha sottolineato che “la persona offesa permaneva in infortunio quantomeno sino al 15 aprile 2009”, ossia un tempo nettamente inferiore a 40 giorni.

Ecco perché la Corte Suprema di Cassazione, Sez. 4, 25 febbraio 2015, n. 8531, ha accolto entrambi i ricorsi e pronunciato l’annullamento della sentenza impugnata, rinviandola al Tribunale di Varese per nuovo esame. Il motivo illustrato dalle società è stato ritenuto fondato: la responsabilità giuridica dell’ente ai sensi del D.Lgs. 231 non poteva essere riconosciuta poiché la lesione aveva determinato una malattia della durata inferiore ai 40 giorni.

[Fonti: Olympus.uniurb.it, Diritto.it]

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