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Cambia l’algoritmo di Facebook: acquisisce valore il tempo di permanenza sui post

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Nel corso degli anni il criterio con cui Facebook ha riorganizzato i contenuti all’interno delle nostre Home è mutato diverse volte. Un tempo sul diario vedevamo TUTTI i post dei nostri amici in ordine cronologico, ma questo poteva avere un senso su un social con un numero limitato di utenti, collegati a pochi amici intimi, i quali pubblichino contenuti sempre interessanti e stimolanti. La realtà, come tutti sappiamo, è un’altra: sta alla base del web moderno il concetto di trovare di fronte a sé non tutti i contenuti ma i contenuti più rilevanti.

Questa è la regola di Google -che ormai detta non più solo tendenze ma quasi la forma mentis dei propri utenti- ma è anche la regola di Amazon, che ci mostra prodotti pertinenti con le nostre ricerche o gli acquisti precedenti, e anche della strategia pubblicitaria del behavioral retargeting, che consente di mostrare addirittura gli annunci pubblicitari mirati in base alle preferenze dell’utente. Insomma: la quantità dei contenuti online è ormai incontenibile ed è stato necessario introdurre parametri perché la qualità degli stessi fosse un filtro.

E quale miglior criterio di importanza se non le nostre stesse preferenze?

Ed è un complesso algoritmo -ossia una sequenza di operazioni che conduce a un preciso risultato- a determinare cosa vediamo o non vediamo sulla Home di Facebook. Per la precisione un algoritmo di nome EdgeRank, reso noto per la prima volta nell’aprile del 2010 e da allora modificato diverse volte. Il meccanismo cui ormai ci siamo abituati è quello per cui vengono mostrati i contenuti che hanno ottenuto maggiori “interazioni” con i nostri amici: ossia like, commenti e condivisioni. È quindi possibile trovare in bacheca un post di due giorni fa con 50 like e non uno di 1 minuto fa senza like.

Like-FB-GLConsulting2bisMa con l’aggiornamento pubblicato il 12 giugno nella newsroom del sito ufficiale del social, vediamo che le cose stanno cambiando un’altra volta e ci prepariamo ad accogliere nuovi criteri di visualizzazione dei post. La news inizia con la frase L’obiettivo del News Feed è di mostrarti i contenuti che ti interessano.” L’idea è infatti che like, commenti e share non siano effettivamente così indicativi di quello che ci piace: forse perché il like, il commento o la condivisione l’ha fatta il nostro amico e non noi?

Facebook ha dunque condotto una ricerca per capire come valutare l’indice di interesse del singolo utente su un post partendo dal presupposto che spesso non si clicca su “mi piace”, non si commenta e non si condivide, ma questo non vuol dire che il post non ci piaccia o che non sia significativo per noi. Ecco perché il nuovo criterio non si basa su un’interazione attiva ma su un’azione spontanea:

Il tempo di lettura.

Bisogna però considerare alcuni fattori: posso rimanere 10 secondi su un post perché mi interessa, oppure perché ho una connessione lenta. Come ovviare al problema? Attribuendo valore al post su cui l’utente passa un tempo significativamente maggiore rispetto a tutti gli altri post che guarda. Questo determinerà la tipologia di post più rilevanti per l’utente, che verranno mostrati con maggiore frequenza nel News Feed.

Mai come ora sarà importante generare contenuti che attirino l’attenzione e che la trattengano il più possibile!

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