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Come adeguarsi al Regolamento Europeo Privacy: affidarsi al consulente giusto

privacy officer

Il Regolamento Europeo Privacy è oggi una realtà e le aziende devono iniziare la loro corsa per adeguarvisi. Attendiamo solo la formalizzazione da parte del Consiglio e del Parlamento UE che avverrà a breve e che consentirà al Regolamento di entrare in vigore nel nostro Paese; da questa data partirà poi il count down dei due anni a disposizione per adottare le misure previste.

Ma come fare? Il primo passo è sicuramente quello di affidarsi a consulenti esperti, professionali e validi per evitare di incorrere in sanzioni. Le novità introdotte dalla nuova normativa che -ricordiamo- sostituirà il Codice Privacy sono diverse e complesse e districarsi tra modifiche e nuove introduzioni allineando a tutti gli effetti la propria azienda non sarà impresa facile.

Aziende pubbliche e private non potranno ignorare questi aspetti e avranno bisogno di essere affiancate da professionisti specializzati in materia che però, dalle ultime statistiche, risultano essere ancora pochi. Parliamo, annuncia Federprivacy, di meno di 400 professionisti privacy certificati su territorio italiano: davvero un numero irrisorio se consideriamo che secondo l’Osservatorio Federprivacy solo le aziende obbligate a nominare un responsabile saranno circa 50 mila. E queste aziende non saranno le uniche ad aver bisogno di essere affiancate da uno specialista della privacy, un consulente esperto in protezione dati e un privacy officer: sono molte le imprese che infatti necessiteranno il supporto di queste figure.

Si tratta di un paradosso: se le aziende non nominano i responsabili della privacy (come i Privacy Officer obbligatori) al proprio interno e se i consulenti certificati sono così pochi il rischio di affidarsi a incompetenti o ciarlatani è molto alto. Ecco perché è importante selezionare con cura chi gestirà questa transizione e adeguerà la propria azienda al nuovo Regolamento.

Like-FB-GLConsulting2bisAnche la formazione è importante: il professionista che affianca l’impresa deve conoscere la materia ed essere aggiornato su tutte le novità normative per garantire una consulenza a 360 gradi. Una volta entrato in vigore il nuovo Regolamento sarà possibile essere affiancati da una figura esterna che accompagni l’azienda passo dopo passo nel processo di adeguamento. Quindi NIENTE PANICO! Se sceglierete con cura a chi affidarvi e prenderete la strada giusta per tempo il limite dei due anni non sarà impossibile da rispettare.

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[Fonte: Federprivacy.it]

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