News in evidenza

Come bloccare le chiamate commerciali: soluzioni e proposte normative

GL-Consulting-fermare-telefonate-commerciali

Tra i mali comuni che affliggono gli italiani, uno dei più frequenti e citati è indubbiamente legato alla straordinaria quantità di telefonate commerciali cui, qualsiasi possessore di un numero fisso, è condannato senza possibilità di fuga. Ormai il fenomeno è talmente diffuso, che si fa a gara per trovare la risposta più geniale da dare a questi stressanti (e poco colpevoli) centralinisti: da chi fa finta di non parlare l’italiano, a chi si spaccia per la domestica, a chi inventa cavilli tecnici per cui il servizio/prodotto offerto non può essere acquistato… insomma le proviamo tutte!

La verità è che, facendo l’esempio degli operatori telefonici (che spesso sono dall’altra parte della cornetta), non è sufficiente firmare un contratto con loro per far smettere il ciclo di chiamate, perché anche e –in certi casi soprattutto- se diventiamo clienti, comunque verremo per sempre rincorsi perché l’operatore non sa, non vede, non può e quindi: chiama.

E la cosa sta peggiorando, perché sempre più spesso questo tipo di chiamata commerciale arriva anche su cellulare, ma se 2 chiamate su 3 inizieranno ad essere pubblicità che non ci interessano, allora finirà che smetteremo tutti di rispondere ai numeri sconosciuti.

La normativa per la pubblicità telefonica

Eppure non è sempre stato così: infatti fino al 2011 esisteva la regola del consenso espresso, secondo la quale era possibile fare telefonate commerciali solo a coloro che ne avevano espressamente dato autorizzazione. Poi tutto è cambiato. A raccontarlo è il Segretario Generale del Garante Privacy Giuseppe Busia, che spiega che oggi funziona al contrario: tutti possiamo ricevere telefonate commerciali, a meno che non ci iscriviamo al Registro delle opposizioni. Quindi in realtà, seppur poco scontata, la soluzione per i fissi c’è, il problema è che in pochi la conoscono.

Ma soprattutto, il problema è con i cellulari: perché in questo caso il Registro non ha alcuna valenza. Insomma, si tratta di una vera e propria lacuna normativa. Basta pensare che su 115 milioni di linee telefoniche solo 1 milione e mezzo è iscritto al Registro delle opposizioni.

Come risolvere il problema delle telefonate commerciali

Like-FB-GLConsulting2bisSecondo Busia bisogna sicuramente intervenire: garantire maggiore protezione, prevedere l’iscrizione al Registro anche per i cellulari e fare in modo che l’iscrizione annulli ogni consenso pregresso. Infatti spesso, senza rendercene conto, diamo il nostro consenso rinnovando carte fedeltà, aderendo a promozioni, sottoscrivendo nuovi abbonamenti e perdiamo quindi il controllo sui nostri dati.

Bisognerebbe, inoltre, fare in modo che la responsabilità tra i gestori dei call center e le imprese che commissionano campagne di telemarketing sia “solidale”, in modo da poter sempre individuare i responsabili di ogni singola chiamata, soprattutto in sede sanzionatoria.

Non solo: anche le aziende di telemarketing potrebbero essere agevolate, ad esempio riducendo i costi necessari per consultare il Registro delle opposizioni, che oggi ha un costo direttamente proporzionale alla quantità di numeri da controllare.

[Fonte: Federprivacy.it]

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*


tredici + quattordici =