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Eliminare dati nel computer e nei cellulari vecchi è indispensabile

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Il tuo cellulare ti ha seguito per anni in mille avventure e ora non ce la fa più? Oppure è uscito l’ultimo modello di Mac e non hai saputo resistere? È inutile sostenere il contrario: ormai gli smartphone e i computer vanno sostituiti periodicamente. Per un cellulare di ultima generazione 3 o 4 anni sono già un buon lasso di tempo, oltre il quale è necessario scegliere un nuovo modello.

Ma cosa accade agli smartphone e ai computer che eliminiamo, buttiamo o vendiamo? Bisogna starci molto attenti, perché anche quando crediamo di aver eliminato tutti i nostri dati (fotografie, email, SMS, video, ecc.) rischiamo di lasciare in memoria informazioni che possono essere recuperate. Se non vengono seguite le procedure corrette, infatti, i dati che rimangono nel dispositivo potranno essere letti da chiunque, semplicemente scaricando un software gratuito.

Il Garante Privacy ha stilato nel 2008 delle norme che prevedono due tipi di eliminazione dei dati in modo sicuro: una mediante apposito software, una mediante campi magnetici. Ovviamente, il problema maggiore si pone per le aziende sia con i cellulari che con i computer, che possono contenere dati sensibili e informazioni riservate che concernono l’impresa stessa, i clienti, i dipendenti e che non possono assolutamente essere divulgati.

Se le norme del Garante fossero applicate dalle aziende il problema verrebbe del tutto risolto, ma la maggioranza delle imprese non le adotta, anche quando le informazioni trattate sono sensibili. A dircelo è Paolo Salin, amministratore delegato della sede italiana dell’azienda per il recupero dati Kroll Ontrack. Il problema principale si pone con le piccole e medie imprese, che non prendono in considerazione queste procedure e che non comprendono perché sia importante spendere dei soldi anche per eliminare qualcosa.

Like-FB-GLConsulting2bisI rischi nel caso in cui i dati venissero recuperati da malintenzionati sono sia in termini di reputazione aziendale, sia in termini di sanzioni. Fino a quindici anni fa il problema era lo smaltimento: i computer, i telefoni e ogni altro apparecchio veniva buttato nell’immondizia come qualsiasi rifiuto, mentre oggi lo smaltimento dei rifiuti prevede procedure dettagliate note e diffuse nelle aziende. Tuttavia bisogna comunque considerare che spesso i dispositivi non vengono eliminati alla fine della loro “vita” ma prima: chi ne entra in possesso (sia che si tratti di un computer intero, sia che si tratti delle sue componenti) potrà accedere ai dati in esso contenuti se non vengono correttamente eliminati.

[Fonte: federprivacy.it]

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