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Come proteggere la privacy su Google? La risposta del Garante Privacy

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Il 10 luglio il Garante della Privacy ha stabilito con il decreto numero 353 che Google ha 18 mesi per informare gli utenti italiani dell’utilizzo che fa dei dati personali che raccoglie tramite i loro computer. Non solo, ma gli utenti, una volta messi a conoscenza dell’uso delle informazioni raccolte, potranno scegliere se dare o meno il proprio consenso al trattamento. Il provvedimento è prescrittivo e definisce una serie di misure di sicurezza che l’azienda di Mountain View dovrà adottare non solo sul motore di ricerca ma su tutte le pagine web di proprietà Google.

Parliamo quindi di google.it, ma anche di Gmail, YouTube, Google Maps, Google Play e Google Wallet : i servizi che appartengono al gruppo sono infatti parecchi e spesso l’utente non si rende nemmeno conto della mole di dati che espone accedendo alle varie piattaforme. Il provvedimento del Garante è quindi volto a far sì che l’informativa privacy di Google sia facilmente accessibile, chiara, completa e comprensibile; inoltre in caso di modifiche l’ultima versione dovrà poter essere confrontata con quella precedente.

laptop-googleIl semplice consenso via rapida presa visione non sarà quindi più sufficiente: il consenso dovrà essere chiesto espressamente e in modo esplicito abbandonando la vecchia modalità del “click e via”. Il consenso dovrà inoltre essere chiesto anche per l’utilizzo dei cookie e per gli altri identificatori meno evidenti presenti nei server aziendali.

In questo caso Google non è stata sottoposta a sanzioni e le misure sono state concordate così da offrire agli utenti la soluzione migliore anche se in tempi più lunghi, motivati dalla molte di lavoro e interventi da svolgere per allineare le attuali piattaforme alle nuove informative.

[Fonte: Sole24Ore]

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