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Condannata cooperativa per mancata comunicazione di una fideiussione

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La sentenza numero 6884/16 della Corte di Cassazione, depositata lo scorso 22 febbraio, ha confermato la condanna dei dirigenti di una cooperativa, che non hanno indicato in bilancio –né hanno comunicato ai revisori- la fideiussione prestata all’azienda.

Occultazione di fatti

L’ostacolo all’esercizio di funzioni di vigilanza previste da autorità pubbliche può avvenire in diversi modi e, tra questi, anche attraverso l’omissione di dovute comunicazioni. Questo genere di attività rientra tra le fattispecie previste dall’articolo 2638 del Codice Civile:

- [1] Gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e i liquidatori di società o enti e gli altri soggetti sottoposti per legge alle autorità pubbliche di vigilanza, o tenuti ad obblighi nei loro confronti, i quali nelle comunicazioni alle predette autorità previste in base alla legge, al fine di ostacolare l’esercizio delle funzioni di vigilanza, espongono fatti materiali non rispondenti al vero, ancorché oggetto di valutazioni, sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria dei sottoposti alla vigilanza ovvero, allo stesso fine, occultano con altri mezzi fraudolenti, in tutto o in parte fatti che avrebbero dovuto comunicare, concernenti la situazione medesima, sono puniti con la reclusione da uno a quattro anni. La punibilità è estesa anche al caso in cui le informazioni riguardino beni posseduti o amministrati dalla società per conto di terzi.

- [2]Sono puniti con la stessa pena gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e i liquidatori di società, o enti e gli altri soggetti sottoposti per legge alle autorità pubbliche di vigilanza o tenuti ad obblighi nei loro confronti, i quali, in qualsiasi forma, anche omettendo le comunicazioni dovute alle predette autorità, consapevolmente ne ostacolano le funzioni.

La responsabilità amministrativa 231

Parliamo di un reato inserito nella macro categoria Reati societari Art. 25-ter, D.Lgs. n. 231/2001 e punito secondo la responsabilità 231. Nello specifico caso, la cooperativa era Like-FB-GLConsulting2bistenuta (da una legge regionale) a comunicare i propri bilanci alla società di revisione anche per consentire un controllo da parte della Provincia, che aveva preso in considerazione il commissariamento dell’azienda stessa.

Proprio per questo motivo, il mancato inserimento della fideiussione nei conti d’ordine della società è stato dichiarato dalla corte come un reale e concreto ostacolo alle funzioni di controllo e di vigilanza da parte della Provincia, che ha quindi provveduto al commissariamento con ampio ritardo.

[Fonti: www.aodv231.it]

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