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Controlli privacy a tappeto: 5 milioni di euro di multe per le aziende italiane

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Ammonta a 5 milioni di euro il totale delle sanzioni applicate dal Garante Privacy durante l’anno 2014, ovvero 1 milione in più rispetto all’anno precedente. Cifre non da poco, soprattutto se pensiamo che la maggioranza delle multe sono derivate da mancata adozione di misure di sicurezza, omessa informativa privacy oppure uso illegale di dati personali: tematiche molto sensibili da ormai diverso tempo.

Le aziende, le pubbliche amministrazioni e le società italiane sembrano non stare al passo con le procedure e le misure dettate dalla normativa: parliamo infatti di 385 ispezioni del Garante, 577 sanzioni amministrative contestate, 39 segnalazioni all’autorità giudiziaria e ben 385 accertamenti ispettivi in cui è stato coinvolto il Nucleo Speciale Privacy della Guardia di Finanza.

Like-FB-GLConsulting2bisI settori sottoposti ai controlli, oltre a non essere pochi, sono anche discretamente importanti come riporta il Garante: abbiamo laboratori di analisi, società farmaceutiche, app mediche, il sistema informativo della fiscalità, gestori dei nodi di interscambio dei dati Internet (Ixp), banche, grandi alberghi, società che gestiscono i sistemi di mobile payment, importanti gruppi di intermediazione immobiliare, i cosiddetti “compro oro”, operatori telefonici e call center.

Più frequentemente le sanzioni riguardano l’assenza dell’informativa privacy oppure la stesura di informative inidonee, il trattamento illecito dei dati oppure la mancata comunicazione al Garante e agli utenti di violazioni subite sui dati. È infatti di fondamentale importanza comunicare prontamente all’autorità e ai diretti interessati qualsiasi tipo di compromissione o di accesso non autorizzato ai dati custoditi.

Il Garante si è invece rivolto all’autorità giudiziaria per casi di controllo a distanza e geolocalizzazione dei dipendenti nonché per la mancanza delle misure minime di sicurezza. Insomma c’è da rimediare su tutti i fronti: la presenza di un consulente privacy che affianchi l’azienda e che l’aiuti ad implementare tutte le procedure, la documentazione e le figure responsabili per la protezione dei dati diventa sempre più necessaria.

Un supporto da parte di professionisti è particolarmente utile soprattutto in vista dei prossimi 150 accertamenti pianificati dall’autorità privacy per il primo semestre del 2015. Anche la probabile prossima approvazione del nuovo Regolamento Europeo della Privacy renderà necessario il supporto di una figura sempre aggiornata sul tema e pronta a risparmiare all’azienda migliaia di euro di multe. Un punto di partenza? L’informativa privacy sul sito web!

[Fonte: Garanteprivacy.it]

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