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Corsi di aggiornamento in streaming per professionisti antincendio

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Il Ministero dell’Interno ha pubblicato in data 7 giugno 2016 una circolare dedicata al tema della formazione a distanza, facendo riferimento (nello specifico) ai corsi in streaming per la sicurezza. Con tale Decreto è stato dato il via a una sperimentazione dedicata ai corsi per i professionisti antincendio in modalità e-learning.

I professionisti antincendio

Ecco quindi che sono arrivati approfondimenti e chiarimenti del legislatore per quanto riguarda: l’iscrizione agli elenchi dei professionisti antincendio, i corsi di aggiornamento obbligatori e i compiti di questi professionisti. Parliamo infatti di professionisti abilitati al rilascio di certificazioni, alla redazione di progetti e del documento sul sistema di gestione della sicurezza antincendio.

Proprio a causa di queste responsabilità e dell’importanza del ruolo ricoperto, queste figure devono effettuare corsi di aggiornamento periodici della durata di minimo 40 ore spalmate in 5 anni a partire dalla data di iscrizione nell’elenco.

La circolare n° 7888 del Ministero dell’Interno del 22 giugno 2016

Con le recenti disposizioni, il Ministero si è soffermato sulla tematica della formazione a distanza (F.A.D.) proprio per valorizzare questa modalità di erogazione dei corsi e per sperimentarne gli effetti. La delicatezza e la complessità del tema prevenzione incendi, infatti, necessitano di una verifica concreta dell’apprendimento che spesso può sembrare infattibile con l’e-learning.

La Direzione Centrale per la prevenzione e sicurezza tecnica del Dipartimento dei Vigili del Fuoco sta quindi approfondendo la questione, con l’obiettivo di concentrarsi su questo tipo di formazione garantendo i notevoli standard qualitativi richiesti dalle esigenze di pubblica sicurezza.

Sperimentazione per i corsi e-learning

Ecco perché si è deciso di avviare una fase sperimentale relativa ai corsi di formazione tenuti in modalità streaming sincrono. Parliamo della formazione che avviene in videoconferenza, ossia collegati da remoto con l’aula in cui si trova il formatore. In questo caso, tutti devono connettersi allo stesso momento e potranno interagire in diretta con il docente. Per contro, l’Organizzatore si occuperà di mettere a disposizione la sede per il formatore e di gestire le presenze.

Tipologie di corsi consentiti

Like-FB-GLConsulting2bisL’Allegato 1 sulla “Modalità di erogazione in streaming per corsi e seminari di aggiornamento, art. 7 D.M. 5 agosto 2011” consente di svolgere due tipologie di eventi formativi in streaming sincrono: i corsi e i seminari di aggiornamento. In entrambi i casi, un responsabile dell’Organizzatore deve verificare la presenza dei partecipanti per tutta la durata della formazione. A differenza del seminario, al termine del corso viene somministrato un test finale a tutti i partecipanti.

Per poter organizzare questa tipologia di corso di aggiornamento in streaming, l’Organizzatore “dovrà inviare alla Direzione Regionale VV.F. competente la richiesta di autorizzazione del corso o del seminario comprendente anche l’indicazione delle sedi presso cui i discenti parteciperanno all’evento formativo” (prot. D.C. PREV. 7213 del 25 maggio 2012).

[Fonte: Puntosicuro.it]

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