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Cosa sono i BOT e come si comportano

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La parola robot deriva dall’antico termine in slavo ecclesiastico rabota ovvero ‘servitù’ che in cecoslovacco è poi tramutata in robota ossia ‘lavoro pesante’. Il robot quindi nasce come creatura atta a svolgere lavori faticosi, macchinosi e sfiancanti. Tuttavia, mentre tutti sappiamo bene cosa si intenda per robot in meccanica ed elettronica, ci sorprendiamo quando sentiamo dire “il tuo sito è appena stato controllato da un robot”.

In informatica un BOT (così si chiamano, per distinguerli dai cugini in alluminio e bulloni) è un programma che entra nella rete internet e si comporta come se fosse un umano ma che svolge compiti, appunto, faticosi con la rapidità di calcolo e movimento di un software. I bot più famosi sono noti come spider e attraversano il web entrando e uscendo dalle pagine online attraverso i link ipertestuali Cos'è e, contemporaneamente, raccogliendo quelle informazioni che poi serviranno al motore di ricerca per posizionare il sito.

Ma quanto possono essere veloci i bot? Secondo una ricerca svolta da Incapsula, che si occupa di traffico web e di sicurezza online, del totale delle visite che abbiamo sui nostri siti solo il 40% sono effettivamente effettuate da utenti in carne e ossa, mentre il rimanente 60% sono proprio i robot. Per 90 giorni, Incapsula ha osservato circa 20 mila siti analizzando quasi un miliardo e mezzo di visite e ha potuto concludere che la presenza dei bot nel web è in costante aumento. Solo nel 2012, infatti, la percentuale di visite umane e artificiali era del 50-50%: la proporzione sta quindi mutando rapidamente e questo ci aiuta a capire quanto traffico online sia effettivamente creato da utenti e quanto invece faccia parte di un processo di valutazione dei contenuti dei nostri siti.

Ma i robot possono essere nocivi? Secondo la ricerca, mentre nel 2012 il 40% dei bot che viaggiavano in rete era maligna, questa percentuale è scesa fino ad arrivare al 31% l’anno scorso, di cui solo lo 0,5% sono hacker Cos'è o spammer. Tuttavia, è bene ricordare che nonostante la loro natura innocua, questi fantasmi del web sono anche sempre più sofisticati e complessi e in particolare alcuni, definiti come “impersonators”, possono essere automatizzati e diventare agenti DDoS Cos'è abbastanza esperti da creare i loro propri malware.

 

Paura? Fascino? Interesse? Qual è la tua sensazione nei confronti dei bot?

 

 

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