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Cos’è Jelly? La nuova app del fondatore di Twitter

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Il co-fondatore di Twitter Biz Stone ha dato vita a una nuova perla: si chiama Jelly ed è un’applicazione mobile che permette agli utenti di porre brevi domande pubblicando foto o immagini. In sostanza è una sorta di motore di ricerca ma, invece dei soliti caratteri, sarà sufficiente pubblicare una foto e aspettare che gli altri iscritti rispondano alle nostre domande. Un sistema rapido e vivace per trovare dall’autore di un quadro all’architetto di un palazzo, ma anche per avere un parere su come arredare la propria camera o su quale auto comprare.

Gioca un ruolo fondamentale in questo social l’empatia, dice Mr. Stone, che sottolinea come in questo caso si venga a creare una vera e propria rete di collaborazioni, di utenti che aiutano altri utenti mettendo a disposizione le proprie conoscenze per andare incontro a chi ne ha bisogno. Non a caso, il motto di Jelly è proprio “Let’s help each other”.

Il funzionamento si basa sullo sfruttare le reti di amici, conoscenti e followers acquisite tramite gli altri social per trovare non solo informazioni -come specifica Stone nel video promo- ma knowledge, conoscenza di persone vicine a noi o degli amici dei propri amici che possono rispondere alle nostre domande, chiarire i nostri dubbi e, perché no, dare risposte più interessanti, creative e personali di un qualsiasi search engine. Una domanda posta su Jelly può facilmente essere condivisa anche al di fuori dell’applicazione con chi non l’ha scaricata; così, ad esempio, se trovassi l’immagine di un fiore postata da un amico che ne chiede il nome, potrei condividerla semplicemente via sms con il mio zio fiorista e chiedergli la risposta.

L’accesso a Jelly è semplice, basta scaricare la app dal Google Play o dall’Apple Store e accedere con il proprio account Twitter o Facebook. A giudicare dai primi commenti raccolti dalla rete, Jelly sta ancora dando qualche problema sia durante il download che nel processo di connessione con gli altri social. Per contro, bisogna ammettere che qualsiasi app nelle sue prime versioni presenta alcuni bug che verranno individuati e corretti proprio grazie al contributo dei primi utenti.

(Fonte: sito www.jelly.co )

4 Commenti su Cos’è Jelly? La nuova app del fondatore di Twitter

  1. Un social neonato e già se ne parla nel mondo del web per la curiosa situazione in cui si trova: infatti il profilo #Jelly di Twitter, al momento, non appartiene al social di cui abbiamo parlato, ma a un utente che ha creato la propria pagina nel 2008. Per poter taggare il social, bisogna digitare #Askjelly, come gentilmente suggerisce #Jelly a tutti coloro che commettono quest’errore.
    Per ora, la trattativa tra il social Jelly ed l’utente #Jelly di Twitter è riservata: gli verrà offerta una cifra così allettante da cedere il proprio account? Voi cosa ne pensate?

  2. Certo che sempre più il concetto di network sta facendo la sua strada verso la globalizzazione totale, non dei Paesi o della finanza o dell’industria, ma quella delle Persone. Per integrarsi e – – come dice John Lennon – “and the world will be as one”

  3. Penso che prevedere quello che succederà – e non solo a livello tecnologico – a distanza di 6 anni sia praticamente impossibile!

  4. Ciao Laura! Grazie per il commento: ti riferisci al caso dell’account Twitter di #Jelly? Anche noi l’abbiamo trovato molto curioso! C’è da dire che questo ragazzo potrebbe aver fatto la sua fortuna senza nemmeno saperlo!

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