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Cresce la pubblicità su web: grandi numeri per Google e Facebook

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ZenithOptimedia si definisce come l’agenzia del Return On Investment e, in effetti, si pongono come obiettivo quello di migliorare il più possibile l’efficacia degli investimenti nel marketing. Per poterlo fare, ovviamente, non possono che eseguire decine di analisi su tutti gli attori del panorama Global Media e lo fanno periodicamente nel loro “Report Top Thirty Global Media Owners 2015”, acquistabile sul loro sito per 295 dollari.

Ma quali sono i principali riscontri dall’analisi del 2015? In primo luogo bisogna sottolineare che questo documento riporta una classifica delle più grandi media company basata sulle loro entrate medie. E chi troviamo al primo posto? Ovviamente Google, che non solo è in crescita del 115% rispetto a un anno fa, ma distacca la seconda classificata Disney addirittura del 136%. Non vi basta? Beh Google, in effetti, è anche più grande della seconda e della terza in elenco (Comcast) sommate tra loro.

Sicuramente l’utilizzo di smartphone e tablet sta considerevolmente contribuendo a questa rapida e straordinaria crescita. Quanti di noi, di fronte a un qualsiasi dubbio, prendono il cellulare e cercano una risposta su Google? Cerchiamo davvero di tutto sul motore di ricerca: dalle ricette, ai capi di abbigliamento, alle funzionalità del prossimo accessorio hi-tech che vogliamo comprare, a “come si scriveva quella parola?” a “ma di che anno era David Bowie?”. Insomma, diciamocelo, la stragrande maggioranza delle dispute in famiglia e tra amici vengono messe a bada dalle risposte della più grande fonte di informazioni mai esistita al mondo: il web. E il web passa da Google.

E non ci fermiamo qui: oltre a costituire un enorme punto di riferimento per tutti gli utenti che cercano, Google è chiaramente e di riflesso anche la soluzione più limpida per tutti coloro che vogliono essere trovati. Un investimento in pubblicità sul motore di ricerca della grande G consente infatti di raggiungere esattamente il proprio target, precisamente nel momento in cui ne abbiamo bisogno e con l’esca più adatta, portandolo infine a vedere il contenuto studiato per lui.

Solo? Ma certo che no! Perché, in effetti raggiungere un target non sarebbe abbastanza strabiliante. Invece Google impara a “conoscere” ogni suo utente, le sue preferenze, necessità e gusti in base alle ricerche che fa e a partire da questi dati mostra risultati personalizzati. Ecco perché, ad esempio, affiggere il volantino di un negozio di abbigliamento sportivo in palestra vorrebbe dire raggiungere chi ama fare attività fisica in quella palestra, mentre pubblicare un annuncio su Google significherebbe raggiungere chi ama: andare in palestra, fare jogging all’aria aperta, fare yoga a casa, nuotare, ecc.

Like-FB-GLConsulting2bisMa il grande esodo verso i mobile media non giova solo a Google. Infatti le entrate di Facebook sono aumentate del 63% nello scorso anno grazie a tecnologie che offrono soluzioni pubblicitarie molto interessanti all’interno del social, che gli hanno consentito di raggiungere il 10° posto in classifica e di ottenere il premio di concessionaria con la crescita più rapida.

Nello specifico, all’interno del mondo social è prevista una crescita della pubblicità sui dispositivi mobile del 38% nel 2016 raggiungendo i 71 miliardi di dollari. Nel 2017 la pubblicità su web coprirà il 34% degli investimenti mondiali, poco meno della televisione che dovrebbe invece essere soprassata nel 2018. Stiamo a vedere…!

[Fonte: Sole24ore.it]

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