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Dal 12 marzo 2016 è obbligatorio trasmettere le dimissioni in via telematica

procedura dimissioni online

Il Decreto 151/2015

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale del 15 dicembre 2015 viene modificata la procedura di comunicazione delle dimissioni e delle risoluzioni consensuali, che per essere ritenute valide dovranno essere segnalate in due modi differenti. In primis, il dipendente dovrà avvisare il datore di lavoro telematicamente e, in secondo luogo, sarà necessario avvisare la Direzione Territoriale del Lavoro mediante il sito del Governo.

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A definirlo è l’articolo 26 del Decreto Legislativo 151/2015 che introduce la nuova procedura telematica a partire dal 12 marzo 2016. Il Decreto, infatti, è entrato in vigore il 12 gennaio 2016 e dovrà essere applicato a partire da 60 giorni da questa data. Il decreto semplificazioni nasce dall’esigenza di rendere più solida e formale la procedura di convalida, riproponendo lo stesso modulo elettronico per le dimissioni che era stato ideato nel 2007 e che non era poi stato accolto.

Come funzionavano le dimissioni prima?

Prima dell’arrivo di questo decreto, la procedura introdotta dalla Riforma Fornero nel luglio 2012 prevedeva l’obbligo di convalida tramite una particolare procedura da eseguire presso i centri per l’impiego o le DTL. In alternativa era possibile confermare le dimissioni mediante la sottoscrizione da parte del datore di lavoro di un’apposita dichiarazione posta in calce alla ricevuta di cessazione del rapporto trasmessa al centro per l’impiego.

Come funziona la procedura di dimissioni online?

Per poter consegnare le dimissioni con la nuova procedura che sarà obbligatoria tra un mese esatto, il lavoratore potrà effettuare la comunicazione in via autonoma o avvalendosi di un soggetto abilitato, come ad esempio un’organizzazione sindacale, un ente bilaterale, commissioni di certificazioni o patronati.

Comunicazione autonoma

Nel primo caso, se dovesse decidere di procedere in autonomia, il lavoratore che intende dimettersi dovrà in primo luogo dotarsi di un’utenza per accedere al portale Cliclavoro e del Pin rilasciato dall’Inps in modo che la sua identità possa essere accertata. In seguito, il dipendente dovrà utilizzare l’apposito sistema informativo Smv prelevando lo specifico modulo predisposto, compilandolo e inviandolo attraverso la procedura Like-FB-GLConsulting2bisillustrata alla Pec del proprio datore di lavoro e alla DTL.

Il modulo contiene dati molti semplici legati al lavoratore, all’azienda, alla tipologia e alla durata del contratto e alla tipologia e decorrenza della comunicazione. Per tutti i rapporti di lavoro iniziati nel 2008, parecchi di questi dati saranno automaticamente compilati dal sistema.

Comunicazione con soggetto abilitato

In questo caso, il lavoratore non dovrà dotarsi né di utenza per l’accesso a Cliclavoro, né del Pin Inps, poiché sarà il soggetto abilitato ad assumersi la responsabilità di identificare il lavoratore per cui effettua la procedura.

PER TUTTI: Il modulo compilato e validato verrà automaticamente inviato alla mail PEC del datore di lavoro e alla DTL che riceverà una notifica. Sia la DTL che l’azienda potranno solo leggere il modulo e non modificarne i dati.

A chi si applicano le dimissioni online?

Sono esonerati dalle nuove regole coloro che svolgono lavoro domestico, oppure le dimissioni/risoluzioni nelle sedi protette (DTL, sede sindacale o commissione di certificazione), o ancora le dimissioni/risoluzioni di lavoratrici madri già obbligate alla convalida in base all’articolo 55 del D.Lgs 151/2001.

[Fonte: Sole24ore.it]

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