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Dal 22 marzo la comunicazione di certificati di infortunio deve avvenire per via telematica

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Da ieri, 22 marzo, scadono i 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto 151/2015 del 14 settembre 2015, sulle “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità”. Questo implica che da poco più di 24 ore il medico certificatore o la struttura sanitaria che presta la prima assistenza ha l’obbligo di trasmettere il certificato medico di infortunio o di malattia professionale per via telematica.

In base al presente decreto, la presentazione di istanze, dichiarazioni, documenti e informazioni tra le imprese e le pubbliche amministrazioni deve avvenire esclusivamente per via telematica. Tra gli obiettivi, quello di semplificare le procedure e di ridurre gli oneri amministrativi dei datori di lavoro.

Procedura telematica Inail per medici e strutture sanitarie

L’invio deve avvenire tramite una procedura dedicata che consente la registrazione e profilazione di medici e strutture sanitarie. Per l’abilitazione ai servizi online, come chiarisce Inail, il medico o il rappresentante legale della struttura devono fare richiesta alla sede Inail competente per il territorio tramite apposita modulistica.

Trova qui la modulistica Inail

Apri la modulistica dei certificati medici di infortunio

L’invio deve avvenire entro le 24 ore del giorno successivo all’intervento di prima assistenza e consentirà al datore di lavoro di consultare il certificato medico reso disponibile online dall’Istituto Assicuratore e accessibile tramite credenziali nell’apposita sezione del sito.

Campo di applicazione del decreto

Il Decreto recita: “Ogni certificato di infortunio sul lavoro o di malattia professionale deve essere trasmesso esclusivamente per via telematica all’Istituto assicuratore, direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria competente al rilascio, contestualmente alla sua compilazione.”

Ma con la circolare del 17 marzo 2016, il Ministero della Salute chiarisce il campo di applicazione di tale obbligo: “il generico riferimento a qualunque medico, contenuto nella disposizione, non attiene a tutti i medici iscritti all’ordine che occasionalmente potrebbero, in situazioni di urgenza o di emergenza, essere chiamati ad intervenire per prestare un primo soccorso ad un soggetto vittima di infortunio. È da ritenere infatti che il riferimento a qualunque medico è necessariamente da circoscrivere alla sola previsione di richiesta di intervento professionale che rientri in una prestazione inquadrabile come ‘prima assistenza’ intesa quale prestazione professionale qualificata rientrante nell’ambito di procedure organizzative strutturate per fornire assistenza medica, anche solamente di base”.

Cosa cambia per il datore di lavoro

Il datore di lavoro avrà quindi a proprio carico:Like-FB-GLConsulting2bis

  • La trasmissione della denuncia dell’evento all’Inail per via telematica
  • L’indicazione dei riferimenti del medico nella denuncia obbligatoria

Tuttavia, il datore sarà esonerato dalla trasmissione del certificato medico.

[Fonti: www.inail.it, www.gazzettaufficiale.it, www.quotidianosicurezza.it]  

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