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È possibile installare telecamere in negozio per controllare i clienti?

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La risposta non è semplice come sembra. Sì, è possibile installare le videocamere in un negozio con lo scopo di tutelarne i beni e il personale, per evitare furti, rapine e ogni genere di attacco. Tuttavia non è possibile farlo di nascosto, come molti vorrebbero. La telecamera “a sorpresa” infatti non è consentita, così come non lo è quella finta.

La sentenza numero 17440 depositata ieri chiarisce che l’immagine di un individuo dev’essere considerata un dato personale. Per poter installare una videocamera di sorveglianza, come sottolinea il Garante Privacy, è necessario avvisare i soggetti inquadrati, ad esempio affiggendo la segnaletica dedicata, così che tutti coloro di cui vengono raccolte le immagini ne siano informati e coscienti. La sentenza è giunta dopo il ricorso presentato proprio dall’Autorità Privacy in seguito all’annullamento di una sanzione a carico del titolare di una torrefazione.

In questo caso, il titolare aveva installato una telecamera collegata ad un monitor con lo scopo di controllare chi entrava nel proprio negozio al piano terra anche mentre si trovava al piano di sopra. La videocamera però non era segnalata e proprio in questo sta l’errore commesso dal negoziante. Anche se la telecamera non registra le immagini oppure se la qualità delle immagini raccolte non consente il riconoscimento immediato dei volti non importa: parliamo comunque del trattamento di un dato personale.

Like-FB-GLConsulting2bisNello specifico caso, la Corte sottolinea che laddove sia impossibile informare oralmente ogni persona che entra nel raggio inquadrato dalla telecamera, è sufficiente utilizzare un cartello, ossia l’informativa “minima” prevista. Tale cartello però non può essere nascosto o di difficile lettura: formato e posizione devono essere visibili e il contenuto di immediata comprensione, ecco perché un simbolo risulta efficace (e non necessita di traduzioni!).

Nell’informare il cliente ripreso è inoltre necessario esplicitare se si tratta di una registrazione delle immagini raccolte o se vengono solamente visionate. E per quanto riguarda le telecamere finte? Le leggi sulle quali si basano le attuali regole sulla videosorveglianza prevedono che ci si debba basare sui principi di liceità, necessità, proporzionalità e finalità. Le telecamere finte non rispondono a questi principi, perché non consentono di tutelare la sicurezza e quindi sono superflue, ossia non possono essere installate.

[Fonti: Federprivacy.it, Sole24Ore.it, Garanteprivacy.it]

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