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È sicuro accedere a hotspot e reti Wi-Fi gratuite?

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Quante volte capita di essere fuori casa, di non avere a disposizione dati roaming ma di avere un bisogno disperato della rete internet? È capitato a tutti e tutti abbiamo fatto la stessa cosa: abbiamo attivato il Wi-Fi sul nostro smartphone, tablet o notebook e abbiamo cercato una rete aperta e non protetta alla quale agganciarci per navigare gratuitamente e per tutto il tempo necessario. Siamo infatti portati a pensare che la rete cui avremo accesso non sarà altro che una rete pubblica o il Wi-Fi di un negozio, hotel, o di un normalissimo cittadino come noi che ha attivato un sistema wireless in casa e che non si è posto il problema di proteggerlo con delle password, tuttavia non sempre la situazione è così semplice e rosea.

L’azienda produttrice di antivirus e sistemi di sicurezza informatica F-Secure ha infatti condotto una ricerca per le strade di Londra, con lo scopo di osservare il comportamento dei passanti e il loro grado di attenzione nei confronti di connessioni sconosciute. In particolare è stato creato un hotspot fasullo: connettendosi, i passanti hanno esposto informazioni relative al traffico internet, dati personali e anche il contenuto delle proprie mail a perfetti sconosciuti e potenziali virus.

Clicca qui per guardare il video dell’esperimento!

Non solo: F-Secure, per dimostrare quanto poco sia percepita l’importanza di tutelare la propria privacy, ha inserito nelle condizioni d’uso da accettare per poter usare la connessione una clausola che obbligava chiunque avesse acconsentito, a rinunciare al proprio primogenito in cambio dell’accesso “gratuito” al Wi-Fi… forse un prezzo un tantino troppo alto! È sconvolgente vedere come -di fatto- nessuno abbia letto le condizioni prima di proseguire e quindi nessuno si sia accorto dell’assurdità della clausola.

Like-FB-GLConsulting1 Nel contesto di questa ricerca è stato realizzato un access point Wi-Fi portatile del costo di soli 200 euro e che potrebbe quindi essere predisposto da qualsiasi malintenzionato. La rete è stata attivata in uno dei maggiori centri finanziari londinesi e davanti ai maggiori centri conferenze della città proprio per andare a verificare se anche coloro che portano nei propri dispositivi mobile informazioni particolarmente sensibili non adottino alcun sistema di sicurezza. Nel giro di pochi minuti si sono connesse decine apparecchi, molti dei quali probabilmente l’hanno fatto automaticamente.

Grazie a questo semplice accesso il proprietario dell’hotspot ha potuto visionare il traffico web non criptato di tutti coloro che hanno navigato su internet, fatto ricerche e/o acquisti, ha avuto libero accesso a utenti e password, al nome di chi si connetteva e delle persone con cui comunicava, al contenuto delle conversazioni, alle e-mail e quindi, ad esempio, al nome dell’hotel in cui alloggiava, all’azienda per cui lavorava e molto altro ancora.

La soluzione? Criptare i propri dati e non condividere mai informazioni leggibili quando ci si connette a reti esterne.

[Fonti: F-Secure.com, Ansa.it, Federprivacy.it]

1 Commento su È sicuro accedere a hotspot e reti Wi-Fi gratuite?

  1. In effetti io in genere mi collego senza troppi problemi, ma dopo questo articolo-warning starò un po’ all’occhio. Thanks

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