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Expo 2015 agli sgoccioli: il verdetto sulla formazione “on the job” nei cantieri

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Se è vero che la formazione per la sicurezza sul lavoro è un aspetto fondamentale in qualsiasi contesto lavorativo, è altrettanto vero che diventa tanto più imprescindibile quanto aumenta la complessità del sistema in cui si opera. E quale sistema può essere più complesso di Expo 2015? Parliamo di centinaia di operatori, decine e decine di attività differenti condensate in un lasso di tempo molto breve e in un ambiente particolarmente eterogeneo.

Come si può gestire la formazione e garantire la sicurezza di lavoratori e ospiti in una situazione come Expo? Il progetto nasce nel dicembre 2013 con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra INAIL Direzione regionale Lombardia e il CPT Sicurezza in edilizia che prevede la somministrazione dei corsi di formazione nella modalità “on the job”, ossia letteralmente “sul lavoro”: dove e quando serve. Esiste un vero e proprio documento che ci racconta la gestione di questo aspetto: l’Expo Book, nel quale scopriamo che sono stati oltre 2.000 i lavoratori coinvolti nell’attività di monitoraggio comportamentale.

A questi si aggiungono 1.400 lavoratori che hanno ricevuto la formazione “on the job” e 600 imprese che hanno ricevuto assistenza tecnica per un totale di 4.000 ore tra interventi nei cantieri e relative attività che hanno coinvolto il personale di INAIL e CPT, con un costo complessivo di oltre 850.000 euro. La presenza di addetti e la loro stretta cooperazione hanno consentito di ottenere un grandissimo supporto in cantiere migliorandone lo stato di salute e aumentando la consapevolezza dei lavoratori circa rischi e fattori di sicurezza.

Like-FB-GLConsulting2bisLa formazione on the job ha consentito di dare vita a momenti formativi, svolti nelle sale messe a disposizione da Expo e che hanno consentito ai diretti interessati di avanzare dubbi e perplessità circa tematiche di rilevanza operativa. La mission era di coinvolgere, sensibilizzare e integrare la formazione generica all’acquisizione di nozioni concrete e specifiche di questo cantiere così complesso e unico nel suo genere.

Le attività di sono svolte nella maggior parte sul campo, con la presenza di tecnici sempre affiancati da formatori che hanno monitorato i lavoratori e il loro modo di comportarsi nell’interazione con macchinari e attrezzature. Insomma, nel caso di cantieri grandi e in continua trasformazione come lo è stato (e lo sarà a breve) quello di Expo: addio aula e benvenuta formazione sul posto.

[Fonte: PuntoSicuro.it]

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