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Pericolo fuochi d’artificio. Quali regole esistono?

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La gioia di quasi tutti i bambini e, perché no, anche di molti adulti: i fuochi d’artificio. Ogni anno ammaliano migliaia di spettatori che si lasciano sedurre da magiche e scoppiettanti coreografie sempre più elaborate e complesse. Colori, forme, dimensioni: ormai non ci sono limiti a quello che si può fare con questi spettacolari oggetti dell’intrattenimento!

L’arte della pirotecnica prende vita in seguito alla causale scoperta della polvere da sparo e si sviluppa in Cina intorno all’anno 1000 per opera dei monaci. Inizialmente, questa sostanza altamente esplosiva, veniva unicamente utilizzata per soli scopi bellici ed è solo tra il XIII ed il XV secolo che si iniziano a mettere in scena veri e propri spettacoli pirotecnici per accompagnare le sacre rappresentazioni. Da allora, sono stati inventati più di 40 tipi di fuochi d’artificio che vanno da pochi grammi fino a più di 10 kg e la cui cascata di scintille può superare i 3500 metri.

I più noti e grandiosi spettacoli pirotecnici del mondo hanno luogo in diversi Paesi: dal Giappone, in cui durante l’estate vengono organizzate più di 200 feste con l’uso di fuochi d’artificio, all’India, dove questi scenografici oggetti diventano protagonisti del Festival delle Luci. Ogni anno, migliaia di turisti si recano inoltre a Sydney -Australia- per celebrare l’inizio dell’anno nuovo con uno spettacolo senza limiti ma anche in tutti i parchi a tema firmati Disney, in cui lo show notturno incanta i più piccoli accompagnato da proiezioni e giochi di luci.

Ma come è possibile realizzare degli spettacoli sicuri con dei materiali così pericolosi?

La Polizia di Stato italiana ha recentemente pubblicato una guida sui fuochi d’artificio che fornisce regole e istruzioni per poter godere di un magnifico spettacolo senza rischiare sgradevoli incidenti. In primo luogo, per poter acquistare i fuochi è necessario avere almeno 14 anni e seguire con attenzione le modalità d’uso poste sulla confezione. Maggiori controlli sono però dedicati a chi fabbrica e accende i fuochi, che deve possedere l’abilitazione tecnica di cui agli art. 48 del T.U.L.P.S. e 101 dell’annesso Regolamento; tale certificato di idoneità può essere ottenuto superando un esame innanzi alla Commissione Tecnica Provinciale, prevista dall’art. 49 del T.U.L.P.S., che ha sede presso ogni Prefettura. Sarà poi necessario richiedere le licenze per la fabbricazione e accensione dei fuochi artificiali previste dagli art. 47 e 57 del T.U.L.P.S.. Ma non finisce qui! Il rivenditore e fabbricante è anche tenuto a sottoporsi a degli accertamenti volti ad escludere l’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope. I prodotti, infine, devono avere un’etichetta regolamentare che riporti le specifiche del prodotto, le istruzioni per l’uso e gli estremi del provvedimento del Ministero dell’Interno che ne autorizza il commercio.

Le sanzioni? L’art.57 c.1 del T.U.L.P.S. e 703 C.P. prevede una sanzione di €103,00 per chi accenda o spari fuochi d’artificio senza licenza, mentre l’art.679 c.1 del Codice Penale prevede un arresto fino a 12 mesi ovvero un’ammenda fino a €371,00.

Il Capodanno 2013 si è concluso con un bilancio di due morti e 361 feriti in tutta Italia, di cui 53 bambini. Il numero è in calo rispetto agli anni precedenti e speriamo che, con questa guida, sarà possibile ridurlo drasticamente il prossimo Capodanno e poter segnare un record in termini di sicurezza.

 

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