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Giornata mondiale della Sicurezza sui luoghi di lavoro: i temi trattati

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Il 28 aprile 2015 si è celebrata la 13° giornata mondiale per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, istituita dall’Organizzazione internazionale del Lavoro e appuntamento annuale per fare il punto sulla situazione della salvaguardia della salute dei lavoratori. Per quest’anno, il punto centrale e più discusso è stata la lotta alle sostanze cancerogene in generale e, soprattutto, all’amianto.

Abbiamo visto che in Italia la situazione sembra migliorare, ma i dati a livello globale sono ancora allarmanti: parliamo di 313 milioni di lavoratori che subiscono infortuni ogni anno, 860.000 al giorno in tutto il mondo. Quotidianamente invece 6.400 persone perdono la vita a causa di un incidente sul luogo di lavoro o di una malattia professionale per un totale di 2,3 milioni di decessi ogni anno. Cifre che fanno davvero impressione e che non possono essere ignorate, ma che richiedono interventi decisi e una collaborazione internazionale.

Le iniziative in questo senso nel nostro Paese sono molte: da piattaforme sindacali regionali, a veri e propri disegni di legge, fino all’allargamento del Fondo per le vittime con uno stanziamento di 135 milioni di euro per le bonifiche e il raddoppio dei termini della prescrizione per il reato di disastro ambientale. Ieri numerosi convegni, meeting ed eventi hanno preso luogo in tutta Italia, da Milano con l’incontro “Salute e sicurezza sul lavoro in tempi di crisi e di Jobs Act. Prime riflessioni sull’applicazione del Testo Unico e le nuove condizioni di lavoro”, a Brescia, Torino, Reggio Emilia, Roma e Messina.

Like-FB-GLConsulting2bisAnche a Ginevra si è tenuto il convegno “Join in building a culture of prevention on Osh” incentrato sulla costruzione di una vera e propria cultura della sicurezza mediante la partecipazione attiva di datori di lavoro e lavoratori e il rispetto di un quadro ben definito di norme, responsabilità e doveri. Ha partecipato all’evento anche Silvana Cappuccio del Dipartimento Politiche globali della Cgil e rappresentante italiana nel Consiglio di amministrazione dell’Oil.

Cosa si può fare? Mettere in regola cantieri, uffici, officine e magazzini, fornire al personale l’attrezzatura idonea alle mansioni svolte e una formazione adeguata, NON ignorare una legge che, di fatto, può salvare molte vite.

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[Fonti: Rassegna.it, Ilo.org, Inail.it]

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