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Guida del Garante Privacy contro lo SPAM e le pubblicità indesiderate

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Dopo quello sui Cookies, il Garante Privacy pubblica un nuovo vademecum per aiutare tutti gli internauti a gestire le palate di email, telefonate e notifiche commerciali non gradite che spesso ricevono. “Viva i consigli, abbasso lo spam” questo il nome del manuale, che non vuole in alcun modo condannare il marketing online svolto dalle imprese, ma anzi sottolinea l’importanza del rapporto azienda-cliente e della tutela dello stesso.

Il marketing è utile e fondamentale per comunicare con il cliente e con l’utente e deve essere svolto nel rispetto dei suoi dati: bisogna distinguere tra il buon marketing trasparente e di qualità e la vera e propria caccia al cliente. La guida nasce quindi per tutelare il rapporto tra imprese e consumatori e affronta vari aspetti utili sia all’utente che vuole proteggersi, sia all’azienda che vuole agire correttamente.

La guida fornisce inizialmente una panoramica sulle figure interne all’azienda incaricate della gestione dei dati: il titolare del trattamento, gli incaricati del trattamento e il promotore di campagne marketing. Viene poi spiegato come l’interessato debba essere informato del trattamento dati tramite apposita informativa e come, senza il consenso liberamente espresso, per iscritto e specifico, il titolare non possa fare uso dei dati raccolti.

Nell’informativa è poi necessario esplicitare la finalità della raccolta dati in base ai principi di proporzionalità e non eccedenza. I dati raccolti non possono essere ceduti a terzi o utilizzati per finalità diverse da quelle esplicitate MA quando viene richiesto il consenso per attività riconducibili al marketing, il consumatore può aspettarsi di ricevere materiale pubblicitario e richieste di partecipazione a ricerche di mercato nonché comunicazioni commerciali.

È anche bene sapere, sottolinea il Garante nella propria guida, che l’interessato può sempre interrompere il trattamento dati per una sola finalità (come il marketing) o per tutte e può farlo utilizzando i moduli presenti sul sito del Garante. Inoltre, i dati dei professionisti pubblicati su albi, registi o elenchi, possono essere usati solo una volta acquisito il consenso specifico.

Like-FB-GLConsulting2bisIl manuale si sofferma poi sul trattamento dei dati telefonici e dei social, per coprire non solo la tematica delle mail spam ma anche quella delle telefonate indesiderate e della profilazione su siti e social. Ad esempio, i recapiti contenuti in elenchi telefonici, se non iscritti al Registro Pubblico delle Opposizioni, possono essere utilizzati per richiedere al contraente il consenso a ricevere comunicazioni con altri mezzi. L’iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni invece consente di non ricevere più telefonate per scopi commerciali, ricerche di mercato, ecc.

Insomma: ad essere ben informati è davvero possibile risparmiarsi stress e scocciature e ricevere unicamente le comunicazioni che davvero ci interessano. Vuoi consultare la guida? Clicca qui!

[Fonti: Federprivacy.it, Garanteprivacy.it]

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