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II persona singolare, III persona singolare

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Una conversazione assurda? Decisamente! Il pluralia maiestatis, ovvero il plurale di maestà usato in prima persona ha visto la sua fine in Italia con papa Giovanni Paolo I, che ha smesso di usarlo nei discorsi pubblici designando l’abbandono di questa formula nella Chiesa cattolica. L’unico luogo dove può essere ancora ritrovato è negli scritti ufficiali del Papa e nel caso di espedienti retorici.

Ma anche quando si tratta di dare del voi a terzi, ci è difficile pensare che esista ancora qualcuno al mondo che utilizzi questo antico pronome, eppure in alcune regioni meridionali è oggi possibile sentir pronunciare questa formula particolarmente elegante e dal sapore nobile. Tra i giovani, dare del voi non è solo un evento raro ma è praticamente un’abitudine del tutto scomparsa; non solo, ma la seconda persona plurale è generalmente utilizzata per schernire o per ricreare un’atmosfera medievale. In effetti, nel Medioevo era comune e naturale rivolgersi al proprio interlocutore dandogli del voi: la formula del lei infatti compare solo in periodo Rinascimentale e diventa, nella lingua italiana, una variante marcatamente formale, mentre il tu viene considerato informale.

Tornando ai giorni nostri è impossibile ignorare come l’introduzione del Web, dei Social, delle chat e dei forum stia portando anche il lei a fare la fine del voi: all’interno di un sito è addirittura sconsigliato rivolgersi ai propri utenti in III persona. Questo perché viviamo in un mondo dove è necessario accorciare le distanze, creare un contatto e mettersi subito allo stesso livello parlando a chiunque come se fosse un amico. Una miglioria rispetto al Medioevo? Dipende dai punti di vista. Di sicuro, a molte persone, fa piacere sentirsi dare del tu dal momento che significa essere considerati giovani (o giovanili), tuttavia c’è ancora una fetta importante della popolazione che appartiene a una generazione lontana dalla tecnologia e che apprezza il rispetto e la riverenza presenti nella formula formale.

La vera domanda è: tra qualche decina d’anni, quando gli anziani saranno coloro che sono cresciuti con Facebook e i gli adulti coloro le cui foto da neonati sono state pubblicate su Instragram, ci sarà ancora qualcuno che dà del Lei? Il fatto di vivere in costante contatto con comunità virtuali giovani, informali, tecnologiche e moderne ci farà abbandonare del tutto la riverenza che ereditiamo da secoli di storia?

Scriveteci cosa pensate, temete e sperate!

 

3 Commenti su II persona singolare, III persona singolare

  1. nelle sentenze di tribunale il Giudice dice “noi Giudice”………. non so se rendo l’idea……..
    sarebbe da ridere dire: “noi, commesso di frutta e verdura, li suggeriamo l’acquisto di queste banane perchè sono bio e mature al punto giusto…….” però sarebbe divertente (ma purtroppo non sono un commesso di frutta e verdura)

  2. Immagino che in futuro ci sarà la tendenza a comportarci (linguisticamente) come gli anglosassoni. Dal punto di vista di chi impara l’italiano, è un gran bel vantaggio!

    • Ciao Laura! Grazie per il commento, in effetti hai ragione: sicuramente sarebbe molto più facile imparare l’italiano ed eviterebbe non pochi imbarazzi!

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