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Il collegio sindacale può svolgere le funzioni dell’OdV: un bene o un male?

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Nel mese di marzo 2014 Confindustria ha definito le linee guida per la stesura dei modelli organizzativi in base al D.Lgs. 231/2011, approvate dal Ministero della Giustizia. Tra gli elementi più critici di questa disamina troviamo la fusione di Organismo di Vigilanza e Collegio Sindacale, i quali dal 1° gennaio 2012 con la legge 183/2011 possono coincidere. I punti di vista degli attori coinvolti circa questa decisione sono infatti molto diversi e distanti tra loro, tanto che la questione merita un’osservazione da vicino.

Like-FB-GLConsulting1L’articolo 6 comma 4-bis del Decreto Legislativo 231 cita: “Nelle società di capitali il collegio sindacale, il consiglio di sorveglianza e il comitato per il controllo della gestione possono svolgere le funzioni dell’organismo di vigilanza”. Questo sistema consente di semplificare il sistema dei controlli societari e di ridurre i costi, ma trova numerosi dissensi per diversi motivi: in primis perché a determinarne l’applicabilità non è la dimensione dell’impresa ma l’attività oggetto della stessa, mentre generalmente vige la regola che i compiti dell’OdV possano essere svolti dall’organo dirigente nelle aziende di piccole dimensioni.

Il dato che definisce la possibilità di assegnare i compiti dell’OdV al collegio sindacale è infatti la probabilità di rischio da reato, ritenuta più bassa -ad esempio- nelle società dei settori bancario, assicurativo e finanziario piuttosto che nelle imprese industriali. Non tutti sono d’accordo, tuttavia, che questa sovrapposizione di ruoli possa essere funzionale: riportiamo di seguito alcuni dei diversi punti di vista sull’articolo 6 comma 4-bis.

Contrari:

  • Associazione dei componenti degli organismi di vigilanza, che vede un possibile conflitto di interessi tra gli organi coinvolti a causa della diversa natura delle funzioni, obiettivi e referenti;
  • Guardia di Finanza, che nella circolare 83607 del 2012 esprime il proprio dissenso impedendo la sovrapposizione dei ruoli.

Favorevoli:

  • Consiglio nazionale dei commercialisti (Cndcec) secondo cui questa manovra “pone fine all’annosa questione relativa alla possibilità per il collegio sindacale di svolgere le funzioni dell’organismo di vigilanza”;
  • Istituto di ricerca di categoria (Irdcec), che riconosce nella fusione una migliore rapidità e fluidità di informazione.

In generale è bene ricordare che non è possibile definire una regola ferrea applicabile in tutti i casi, ma è necessario valutare la singola situazione e scegliere come agire di conseguenza a fattori come la composizione e la struttura del singolo organismo.

[Fonti: Sole24Ore, Altalex.it]

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