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Il Decreto 149/2015 e le modifiche in materia ispettiva

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Il 24 settembre 2015 sono entrati in vigore i quattro decreti legislativi in attuazione del “Jobs Act”, circa le “Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”.

Uno dei 4 decreti, il numero 149/2015, è dedicato all’attività ispettiva e nasce con lo scopo di semplificare e razionalizzare l’attività di vigilanza in materia di lavoro e di legislazione sociale. Ciononostante, per quanto concerne la materia salute e sicurezza in realtà non ci saranno modifiche sostanziali: al momento le attività esercitate dal Ministero del Lavoro, dall’Inps e dall’Inail verranno svolte dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, ossia un’agenzia che nasce con questo decreto e nella quale confluiranno le attuali competenze del Ministero del Lavoro in materia di vigilanza nei luoghi di lavoro su salute e sicurezza oggi definite nell’articolo 13 del D.Lgs. 81/2008.

Al momento non sono dunque previsti grandi cambiamenti, anche se il ruolo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro potrebbe sicuramente evolvere nel tempo e arrivare ad avere tutte le funzioni di vigilanza anche in materia di salute e sicurezza. Questa nuova agenzia, come spiegato nel testo definitivo D.Lgs. 149/2015 viene istituita “al fine di razionalizzare e semplificare l’attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale, nonché al fine di evitare la sovrapposizione di interventi ispettivi”.

Ma quali saranno concretamente le funzioni e le attribuzioni assegnate all’Ispettorato?

  • Esercitare e coordinare sul territorio nazionale la vigilanza in materia di lavoro e di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro;

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  • Emanare circolari in materia ispettiva e sanzionatoria nonché direttive operative rivolte al personale ispettivo;
  • Proporre gli obiettivi delle verifiche e monitorare la loro esecuzione;
  • Svolgere attività di prevenzione e promozione della legalità;
  • Esercitare e coordinare attività di vigilanza sui rapporti di lavoro nel settore dei trasporti su strada;
  • Svolgere attività di analisi circa i fenomeni di lavoro sommerso e la mappatura dei rischi;
  • Gestire le risorse assegnate ai sensi dell’articolo 8, anche al fine di garantire l’uniformità dell’attività di vigilanza, delle competenze professionali e delle dotazioni strumentali in uso al personale ispettivo;
  • Svolgere funzioni ispettive;
  • Riferire al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, all’INPS e all’INAIL le informazioni utili alla programmazione e allo svolgimento delle attività istituzionali;
  • Coordinarsi con i servizi ispettivi delle aziende sanitarie locali e delle agenzie regionali per la protezione ambientale.

[Fonti: Puntosicuro.it]

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