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Il Governo dà l’ok al nuovo Codice per gli appalti pubblici

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In data 3 marzo 2016 il Consiglio dei Ministri ha dato, con il decreto attuativo della legge 11/2016, il via libera preliminare al nuovo Codice per gli appalti pubblici. Il provvedimento, a partire dalla sua entrata in vigore, sostituirà una serie di disposizioni precedenti: il D.Lgs 163/2006, il “regolamento appalti” e tutte quelle norme che nel corso del tempo avevano modificato la disciplina in materia.

Cosa cambia con il nuovo codice

Parliamo di una vera e propria dieta, perché il nuovo testo avrà 217 articoli contro i 660 del vecchio Codice. Verranno poi allegate le linee guida fornite dall’Autorità Nazionale Anticorruzione A.N.A.C. Tra le modifiche introdotte, la più evidente è il ruolo centrale dell’Authority che diventerà l’organo di regolazione del settore e che gestirà le banche dati, il rating di reputazione delle imprese e la qualificazione delle stazioni appaltanti.

Con il nuovo codice per gli appalti pubblici verrà anche costituito un sistema di verifica di applicazione del decreto, che consenta di:

  • Esaminare tutte le proposte di modifica
  • Promuovere un piano nazionale di procedure di acquisto telematiche
  • Sviluppare convenzioni e accordi per agevolare la bancabilità delle opere pubbliche

Per farlo viene istituita una cabina di regìa presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che si occuperà di queste mansioni ma che non prenderà il posto di A.N.A.C. nella raccolta di segnalazioni per violazioni e problemi sistemici.

Una riforma importante, che va a braccetto con il reato 231 numero 25 “Concussione, induzione Like-FB-GLConsulting2bisindebita a dare o promettere altra utilità e corruzione” nel tentativo di rendere “[…] il sistema dei lavori pubblici e delle concessioni finalmente all´altezza di un grande Paese europeo: semplificazione, trasparenza, lotta alla corruzione e qualità.” come afferma Ministro delle Infrastrutture Graziano Del Rio.

Tra gli interventi significativi che il Ministro ha voluto ricordare troviamo anche il criterio del massimo ribasso che vedrà l’assegnazione degli appalti basarsi unicamente sull’offerta economicamente più vantaggiosa. La valutazione tecnica verrà infatti affidata a una commissione di esperti appartenenti all’albo istituito da A.N.A.C.

[Fonte: www.aodv231.it]

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