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Il verbale dell’Ispettore del Lavoro è una fonte di prova in caso di processo

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1.200 euro di ammenda per un circolo privato che ha assunto una lavoratrice notturna senza una preventiva visita medica di idoneità contravvenendo all’art. 14 comma del D. Lgs. n. 66 del 2003. Il Tribunale è giunto a questa conclusione dopo aver valutato il verbale con le dichiarazioni della lavoratrice stessa e dell’imputato rese agli Ispettori del Lavoro proprio durante l’ispezione. Il difensore dell’imputata ha quindi fatto ricorso per violazione di norme processuali e mancanza di motivazioni sufficienti.

La tesi sostenuta era che il giudice avesse utilizzato dichiarazioni raccolte durante le indagini preliminari senza interpellare la testimone in sede di dibattimento. La donna, ha aggiunto inoltre l’avvocato, non era una dipendente del circolo, non lavorava a orari e non percepiva uno stipendio: secondo una delle testimoni infatti, la somma di 500 euro veniva data alla ragazza come donazione da parte di un socio.

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso infondato, perchè il verbale dell’Ispettore del Lavoro deve essere annoverato tra gli atti non ripetibili compiuti dalla polizia giudiziaria e, come tale, “va inserito nel fascicolo per il dibattimento e ne va data lettura a richiesta di parte o su iniziativa del giudice (art. 511 c.p.p., comma 1), essendo utilizzabile come fonte di prova”.

Like-FB-GLConsulting2bisInoltre, la colpevolezza dell’imputato è stata ulteriormente confermata proprio dalla testimone che intendeva scagionarlo. Sostenendo infatti che la ragazza ricevesse periodicamente i 500 euro ha dato conferma della periodica consegna di una somma di denaro, anche perché non c’è stata alcuna prova che si trattasse effettivamente di donazioni da parte di un socio.

Non ci sono quindi state violazioni: il ricorso è stato respinto e la condanna confermata. Ne emerge quindi che il verbale dell’Ispettore del Lavoro NON sia una semplice informativa di reato, poiché contiene la descrizione di eventi o situazioni che possono mutare nel tempo in seguito a comportamenti umani o ad eventi naturali (ossia, per l’appunto, non ripetibili). Per questo, il verbale deve essere incluso tra gli atti della polizia giudiziaria e considerato una vera e propria fonte di prova.

[Fonte: PuntoSicuro.it]

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