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Il WEB e l’artigianato

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Il colosso Google, in collaborazione con Unioncamere e il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, danno vita ad un progetto dal potenziale straordinario. L’obiettivo è quello di valorizzare il territorio italiano e quella categoria di prodotti unici e impareggiabili realizzati con maestria e grazie a secoli di tradizione. In un mondo in cui il low cost cinese ha preso spazio anche nelle nostre belle città murate, uno sguardo al settore dell’artigianato e alle meraviglie che produce è davvero come una boccata d’aria fresca!

La cura nel dettaglio, l’amore per lo stile e per il buongusto, la soddisfazione di possedere un qualcosa di unico e che sia stato forgiato dalle mani di un maestro sono sfizi piuttosto costosi, cui però noi italiani siamo affezionati per DNA. Non a caso, nel 2013, la 18ma edizione dell’esposizione milanese “L’Artigiano in Fiera” ha attirato oltre tre milioni di visitatori in 9 giorni: numeri piuttosto significativi, soprattutto per un periodo di crisi.

Nasce quindi per ampliare il palcoscenico dei prodotti artigianali il progetto Eccellenze in Digitale, che vuole sottolineare l’importanza del Web per le aziende italiane mostrando come il corretto connubio tra tradizione manifatturiera e modernità tecnologica possa dare vita ad un vero e proprio successo. È quindi possibile, sulla piattaforma dedicata www.google.it/culturaleinstitute, visualizzare le schede di più di 100 aziende divise tra ‘Cibo’ e ‘Artigianato’ ed esplorarne la storia con il supporto di una ricca galleria fotografica. Cliccando poi su ‘Casi di successo’, si accede direttamente al sito www.eccellenzeindigitale.it dove vengono raccontate le esperienze di aziende che hanno tratto un significativo beneficio dal loro ingresso nel mondo online.

È quindi possibile iscriversi alla piattaforma gratuitamente per raccogliere consigli, apprendere dalle esperienze di imprenditori che hanno avuto successo e acquisire nuove competenze relative al mondo del Web. D’altra parte, come racconta Luca Solca -managing director di Global luxury goods- durante il convegno Altagamma Consumer and Retail Insight tenutosi a Milano ieri mattina, entro il 2020 si prevede che le vendite online passeranno dall’attuale 5% ad un impressionante 15% anche nel settore del lusso che, spesso, non è troppo distante da quello dell’artigianato.

La qualità e la tradizione, dunque, non fanno affatto attrito con i canali di comunicazione e di distribuzione moderni che sono invece capaci di valorizzarne i pregi e di diffonderne la cultura come nessun’altro mezzo potrà mai fare. Dubbi su come fare il grande salto? Contattateci per qualche dritta!

 

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