News in evidenza

In pericolo l’accordo tra USA e Unione Europea sul trasferimento dati

safe-harbour-in-pericolo

È guerra tra Europa e gli Stati Uniti per quanto riguarda il trattamento dei dati degli utenti nel mondo web. La magistratura europea ha infatti messo in discussione gli accordi tra USA e UE criticando aspramente le metodologie di raccolta dei dati utilizzate dagli statunitensi. L’accordo ‘Safe Harbour’, che risale al 2000 e ha lo scopo di regolamentare il trasferimento di dati e informazioni tra i due blocchi, è stato definito “invalido” dall’avvocato generale Yves Bot, che sostiene che i livelli di sicurezza dei dati minimi non siano garantiti.

Al momento quella dell’avvocato è una presa di posizione individuale, che da un lato è solo il primo passo di una procedura giudiziaria, ma dall’altro viene spesso presa in considerazione dal tribunale. Questa retromarce nasce anni fa, a partire dal caso di un utente austriaco del social Facebook, che ha portato la società in tribunale per opporsi al trasferimento dei propri dati in territorio americano.

Il Sig. Schrems ha raccolto 25 mila firme in un ricorso collettivo presentato alla magistratura penale, ma la sua richiesta è stata comunque bocciata. Il 23 settembre scorso, la Corte Europea di Giustizia ha voluto riprendere in mano la questione e ne ha fatto un caso esemplare da cui sviluppare una presa di posizione salda e risoluta. Bot ha sottolineato che un Paese che considera il proprio sistema di protezione dati “adeguato” ha tutte le facoltà di bloccare il trasferimento delle informazioni oltre oceano.

Like-FB-GLConsulting2bisTale raccolta di dati avviene inoltre in larga scala, senza un’effettiva protezione giudiziaria e con una sorveglianza massiccia ma non mirata. Insomma: stiamo parlando di vere e proprie violazioni di quelli che sono diritti fondamentali in Europa. L’accordo ‘Safe Harbour’, d’altro canto, non piace nemmeno al Parlamento europeo, soprattutto dopo il caso dell’attivista Edward Snowden, che ha pubblicato una serie di registrazioni delle autorità americane, effettuate all’insaputa dei partner europei.

Grande preoccupazione negli uffici Google, Yahoo! e di molti altri colossi americani: dove li porterà questo maremoto in ambito privacy?

[Fonti: Sole24ore.com]

1 Commento su In pericolo l’accordo tra USA e Unione Europea sul trasferimento dati

  1. Il problema è da tempo dibattuto, soprattutto a seguito delle attività svolte dagli enti americani che accedono a tutte le informazioni e le elaborano per valutare eventuali attività criminali o terroristiche.
    Nessun operatore americano, infatti, può opporsi alle richieste del Governo in tal senso. Ora, non solo vi saranno problemi per i vari facebook, ma anche per coloro che decidono di utilizzare server fuori Europa per ospitare i loro dati in cloud. Questo speriamo che porti almeno a sviluppare il mercato europeo del cloud, ancora tecnologicamente arretrato rispetto a colossi come Amazon e Google.

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*


due × uno =