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In vigore dal 18 novembre il nuovo codice di prevenzione incendi

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Il 27 agosto 2015 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero dell’Interno 3 agosto 2015 contenente il nuovo Codice di Prevenzione Incendi, entrato in vigore ieri 18 novembre 2015. Dopo oltre un anno di incontri, modifiche, confronti con l’Unione Europea e bozze intermedie è finalmente arrivato il nuovo Codice, recante “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139”.

I principi su cui le Norme Tecniche si basano sono stati ribaditi dal Comandante dei Vigili del Fuoco di Milano Silvano Barberi, e sono:

  • Generalità – le stesse metodologie di progettazione della sicurezza antincendio possono essere applicate a tutte le attività;
  • Semplicità – se il risultato perseguito può essere raggiunto per diverse strade, bisogna prediligere la più semplice, comprensibile e realizzabile;
  • Modularità – la materia è organizzata in moduli accessibili e che fungono da guida al Like-FB-GLConsulting2bisprogettista antincendio nel trovare soluzioni adeguate;
  • Flessibilità – per ogni livello di sicurezza antincendio sono presentate diverse soluzioni prescrittive o prestazionali;
  • Standardizzazione ed integrazione – il linguaggio in materia di prevenzione incendi è standard e le disposizioni sono unificate;
  • Inclusione – le persone che partecipano alle attività sono considerate un fattore sensibile nella progettazione della sicurezza antincendio, anche in relazione alle loro abilità;
  • Contenuti basati sull’evidenza – il nuovo Codice è stato realizzato a partire dalla ricerca scientifica nazionale in campo di sicurezza antincendio e dai suoi risultati;
  • Aggiornabilità – il documento è strutturato in modo da poter essere aggiornato rapidamente e con facilità in base all’avanzamento tecnologico e delle conoscenze.

Il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale è costituito da cinque articoli, nei quali: viene indicato che le norme tecniche di prevenzione incendi si applicano alle attività di cui all’articolo 2, in alternativa alle specifiche disposizioni del Ministro dell’Interno previste dall’articolo 15 comma 3 del D.Lgs. 8 marzo 2006; vengono forniti i campi di applicazione; viene approfondito l’impiego dei prodotti per uso antincendio ed il monitoraggio delle varie attività. Si conclude poi chiarendo quali disposizioni restano valide.

[Fonte: Puntosicuro.it]

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