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Indossare i Google Glass nel 2014 tra vantaggi e ostacoli

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Sbarcano anche in Italia i Google Glass, gli occhiali progettati da Google per avvicinarci a quella futuristica tecnologia che ci permetterà di avere costantemente informazioni aggiornate sul mondo che ci circonda… in un semplice batter d’occhio.

Ora, temperatura, appuntamenti, tutto appare sul piccolo, sottile e leggero schermo sul lato destro della montatura: una sorta di estensione bionica che ci consente di essere un pochino più evoluti e comodi anche mentre facciamo sport, lavoriamo, cuciniamo o leggiamo. Gli occhiali Google si adattano praticamente ad ogni tipo di viso e il display ad alta definizione consente di leggere informazioni con chiarezza nonostante le piccole dimensioni della lente.

I Google Glass sono compatibili con tutti gli smartphone dotati di Bluetooth e il kit comprende: una fotocamera da 5 megapixel per scattare fotografie e fare video, connsessione Wi-Fi, un touchpad per spostarsi nel menù dello smartphone e un comparto audio a conduzione ossea (per chi non sapesse di cosa si tratta, è un auricolare che trasmette il suono tramite vibrazioni semplicemente poggiandolo sulla tempia: noi l’abbiamo provato e funziona!). La batteria degli occhiali consente loro di resistere una giornata intera ma possono essere ricaricati tranquillamente tramite USB.

Guarda come funzionano i Google Glass!

Ma cosa possiamo fare con i Google Glass? Praticamente tutto. Da controllare Facebook, Twitter e Pinterest, a leggere e rispondere a SMS, partecipare a video conferenze, scattare foto e girare video fino a visualizzare il percorso del navigatore. E quanto costano questi magici occhiali? Da poco disponibili nelle vetrine di Mediaworld e Saturn, i Google Glass costano la bellezza di €1999,99, più che negli Stati Uniti ed essendo ancora in fase sperimentale potranno essere acquistati solo più avanti.

Ma com’è indossare i Google Glass? Il blogger di Wired Mat Honan li ha indossati per un anno e ha raccontato la sua esperienza in tutti i pregi e difetti. In primo luogo, spiega, il mondo non è ancora abituato a questo genere di tecnologia e come i primi pionieri con l’auricolare wireless venivano scambiati per eccentrici molesti che parlavano da soli, oggi colui che indossa i Google Glass viene guardato con sospetto, diffidenza e scherno. Honan racconta di come indossare gli occhiali abbia messo le persone attorno a lui in imbarazzo molte volte, facendolo sentire diverso ed estraneo e evidenziando l’appartenenza ad una classe medio-alta, non fosse altro per il prezzo non proprio abbordabile.

Quando è socialmente accettabile indossarli, si chiede quindi Mat? Non al bar, non al cinema perché sarebbe maleducato, né a cena perché isola dai commensali, al parco giochi con i figli o a scuola perché spaventano i bambini. Persino i colleghi non accettano ancora questo tipo di tecnologia e lo chiamano nerd. Tuttavia indossare questi occhiali sembra essere un’esperienza incredibile: trovando le APP giuste e impostando le notifiche secondo i propri interessi effettivamente danno accesso ad un mondo in cui le mani sono completamente sgombre e la mente al 100% connessa con il mondo reale e il web.

Clicca qui per provare la sensazione di indossare i Google Glass!

Si tratta infatti di una sovrapposizione tra due realtà che sono già ben più che allineate: è stato proprio il Country Managing Director di Google Italia Fabio Vaccarono durante la conferenza Assocom di Giugno a Milano a dire che non c’è più interruzione tra media e strumenti di comunicazione. La TV, il quotidiano stampato, il pc e lo smartphone vengono utilizzati contemporaneamente e in modo complementare.

Infondo, tra usare uno smartphone 12 ore al giorno e indossare un occhiale che ne riassuma le funzioni non sembra cambiare molto. Che ci sia solo da attendere qualche tempo?

[Fonti: corriere.it, wired.it, webnews.it]

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