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Investire in Cultura e Clima di Sicurezza per evitare costi diretti e indiretti

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La sicurezza sul lavoro prevede dei costi: per la documentazione, la formazione, le attrezzature, i DPI, gli aggiornamenti. Ecco perché spesso viene percepita come un’imposizione di legge, come un ulteriore impegno di cui sobbarcarsi, come un investimento eccessivo. Eppure, non ci vuole molto per capire che ritenerla futile sia un giudizio superficiale e distratto: il corso per imparare ad utilizzare un macchinario particolare, il caschetto per chi lavora a metri e metri di altezza, un piano di emergenza sono cose che possono davvero fare la differenza tra la vita e la morte in caso di incidenti.

Insomma, è come dire che l’airbag e la cintura di sicurezza dovrebbero essere opzionali perché non servono: è una sciocchezza. E lo è tanto più perché, con un’analisi più approfondita, ci si rende conto che investire nella sicurezza non solo non ha costi così eccessivi ma addirittura fa risparmiare!

Una cattiva gestione della sicurezza implica costi elevati

Gestire male la sicurezza sul lavoro nel tentativo di risparmiare ha degli effetti su due tipologie di costi aziendali:

Costi diretti Costi indiretti
  • vendite ed export
  • clima interno
  • posizionamento
  • diminuzione della redditività
  • aumento del premio INAIL
  • danni agli impianti
  • danni alle persone
  • sostituzione dell’infortunato
  • rapporti con l’autorità
  • spese legali
  • tempo di lavoro perso dal lavoratore
  • tempo di lavoro perso dai lavoratori del reparto
  • perdita di efficienza per la rottura del team e tempo perso dal responsabile
  • costi di formazione per il rimpiazzo
  • danni indiretti derivanti dall’incidente
  • fallimento nel rispetto delle scadenze
  • reputazione dell’azienda
  • clima interno psicologico

 

Cultura e Clima di sicurezza

Per evitare questi ingenti costi è necessario concentrarsi sul “fattore umano” lavorando contemporaneamente sia sulla Cultura della Sicurezza che sul Clima di Sicurezza, in modo che salute e benessere vengano direttamente riconosciuti come obiettivi da parte degli attori coinvolti in azienda.

Like-FB-GLConsulting2bisLa Cultura della Sicurezza è un insieme di pratiche e processi organizzativi, di norme scritte e non, di modi di percepire e rappresentare il rischio in azienda. Perché questo tipo di cultura venga diffusa bisogna “pensare sicuro”, ossia agire nell’ottica di tutelare la salute e la sicurezza proprie e degli altri. L’obiettivo è il benessere globale tramite il coinvolgimento dei lavoratori mediante diversi canali, in primis la formazione, che deve iniziare sin dai banchi di scuola (quando i ruoli non sono ancora stati definiti).

Il Clima di Sicurezza è un insieme di credenze e convinzioni condivise dai lavoratori circa la sicurezza della propria azienda. Generalmente vengono trasmesse dal management e dall’importanza che viene assegnata alla sicurezza rispetto ai processi produttivi.

[Fonte: Puntosicuro.it]

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