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IV Privacy Day Forum: la privacy online è a rischio

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Alla quarta edizione del Privacy Day Forum tenutasi a Pisa lo scorso 9 maggio sono emersi nuovi spunti per la protezione dei dati nel campo dei social network. La questione risulta infatti di grande rilievo: in un’Era in cui il tempo che passiamo tra Twitter e Facebook tende a crescere di giorno in giorno, risulta particolarmente importante sottolineare dove e come vengono esposte le informazioni inserite. La normativa infatti sembra procedere molto più a rilento rispetto alla costante evoluzione tecnologica e ignorando la questione si rischia di creare un gap troppo grande tra le leggi in vigore e i media in uso. Nel frattempo, i più grandi nomi del mondo social potrebbero carpire e utilizzare i dati di milioni di utenti ignari e hacker e criminali informatici potrebbero addirittura rubarli per scopi criminali.

È quindi indispensabile un aggiornamento delle regole relative alla data protection: a partire dalla figura del Privacy Officer che deve essere formato con corsi approfonditi e dettagliati in grado di fornirgli una preparazione adeguata, fino ad arrivare al tanto agognato tema della videosorveglianza in luogo pubblico e sul lavoro.

Sembrano inoltre questioni sottovalutate anche la minaccia di spionaggio industriale e commerciale, che diventa ogni giorno più efficace e aggressivo e la carenza culturale e organizzativa in termini di privacy. Le violazioni alla riservatezza sono infatti in crescita, e l’uso dei dispositivi mobili non fa che aumentare la vulnerabilità del cittadino e delle sue informazioni personali. Inoltre sistemi come il riconoscimento facciale, i Google Glass e altri dispositivi per la realtà aumentata non aiutano questa lotta contro le violazioni privacy raccogliendo dati anche sensibili che non sono ancora tutelati.

 

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