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Jobs Act e sicurezza: il contratto di somministrazione del lavoro

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L’articolo numero 35 del D.Lgs. 81/2015 costituisce un punto di riferimento per quanto riguarda la somministrazione di lavoro nella suddivisione degli obblighi di salute e sicurezza sul lavoro. Infatti con l’introduzione del Jobs Act abbiamo una nuova definizione del “contratto di somministrazione del lavoro”, che viene individuato come:

“Il contratto, a tempo indeterminato o determinato, con il quale un’agenzia di somministrazione autorizzata, ai sensi del decreto legislativo n. 276 del 2003, mette a disposizione di un utilizzatore uno o più lavoratori suoi dipendenti, i quali, per tutta la durata della missione, svolgono la propria attività nell’interesse e sotto la direzione e il controllo dell’utilizzatore.”

Obblighi prevenzionistici ripartiti

Secondo il sopra citato articolo 35: Il somministratore informa i lavoratori sui rischi per la sicurezza e la salute connessi alle attività produttive e li forma e addestra all’uso delle attrezzature di lavoro necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa per la quale essi vengono assunti, in conformità al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

Il contratto di somministrazione può prevedere che tale obbligo sia adempiuto dall’utilizzatore.

L’utilizzatore osserva nei confronti dei lavoratori somministrati gli obblighi di prevenzione e protezione cui è tenuto, per legge e contratto collettivo, nei confronti dei propri dipendenti.”

I requisiti per questa tipologia di contratto

Like-FB-GLConsulting2bisInoltre, i lavoratori che non hanno effettuato la valutazione dei rischi non potranno avvalersi di questo tipo di contratto, che dovrà necessariamente contenere l’indicazione dei rischi per la salute e la sicurezza del lavoratore nonché le misure di prevenzione che è necessario adottare. Se uno di questi due requisiti non dovesse essere rispettato il lavoratore potrà chiedere la costituzione di un rapporto di lavoro alle dipendenze dell’utilizzatore, con effetto dall’inizio della somministrazione.

Con l’introduzione del D.Lgs. 81/2015, inoltre, l’utilizzatore deve rispondere con i terzi di eventuali danni subiti dagli stessi e causati del lavoratore durante lo svolgimento delle sue mansioni. Infine, tale lavoratore non dev’essere computato nell’organico dell’utilizzatore nell’applicazione di alcuna norma di legge o contratto collettivo fatto salvo per quelle relative la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.

Infatti: “I lavoratori utilizzati mediante somministrazione di lavoro […] si computano sulla base del numero di ore di lavoro effettivamente prestato nell’arco di un semestre.”

Per quanto riguarda invece gli obblighi di assicurazione contro infortuni e malattie professionali, questi vengono definiti in base alla tipologia e al livello di rischio delle mansioni svolte.

[Fonte: Puntosicuro.it]

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