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Jobs Act e sicurezza sul lavoro: decreti attuativi approvati

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Durante la giornata dell’11 giugno 2015 il Consiglio dei Ministri ha approvato i decreti legislativi attuativi della Legge 183/2014, ossia del Jobs Act. In effetti di questa legge si è parlato parecchio, ma in pochi si sono soffermati sulle ripercussioni che avrebbe avuto sulla normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. Si tratta infatti di una semplificazione delle procedure di sicurezza: intervento che ha suscitato lo stupore e la preoccupazione di qualcuno.

Like-FB-GLConsulting2bisSi è dedicato alla tematica, a novembre, Punto Sicuro, che ha intervistato la Responsabile nazionale salute e sicurezza CISL Cinzia Frascheri, durante la fiera Ambiente Lavoro di Bologna. Le perplessità sollevate dalla Fraschieri partivano dalle premesse: ovvero stravolgere il D.Lgs 81/2008 proprio a 20 anni dal decreto 626 che ha introdotto un solido impianto normativo sulla sicurezza. Questo tipo di “stravolgimento”, secondo la Responsabile CISL, comporta una semplificazione della materia, con il rischio che il sistema attualmente in uso venga smantellato e che i documenti fondamentali vengano eliminati.

Ma di cosa stiamo parlando? Le misure che riguardano la normativa sulla sicurezza del lavoro si trovano in un decreto legislativo suddiviso in 3 gruppi fondamentali:

  1. Semplificazioni procedure e adempimenti – suddivisa a sua volta in:
    • Razionalizzazione e semplificazione dell’inserimento mirato delle persone con disabilità;
    • Razionalizzazione e semplificazione in materia di costituzione e gestione del rapporto di lavoro;
    • Razionalizzazione e semplificazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;
    • Revisione delle sanzioni in materia di lavoro e legislazione sociale.
  2. Disposizioni in materia di rapporto di lavoro;
  3. Disposizioni in materia di pari opportunità.

L’aspetto di maggiore interesse per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro è il terzo punto del primo gruppo, ossia la “Razionalizzazione e semplificazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali“. Entrando nel dettaglio, le principali modifiche pubblicate sul sito del Governo sono:

  • La revisione della composizione del Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, al fine di semplificare e snellire le procedure di designazione dei membri;
  • La riduzione dei componenti della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, l’introduzione di una nuova procedura di ricostituzione della Commissione e un aggiornamento delle funzioni ad essa istituzionalmente attribuite;
  • La messa a disposizione al datore di lavoro, da parte dell’Inail, anche in collaborazione con le aziende sanitarie locali per il tramite del Coordinamento Tecnico delle Regioni, di strumenti tecnici e specialistici per la riduzione dei livelli di rischio;
  • Lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di primo soccorso, nonché di prevenzione degli incendi e di evacuazione, anche nelle imprese o unità produttive che superano i cinque lavoratori;
  • Il miglioramento del processo di acquisizione delle informazioni necessarie per il calcolo del premio assicurativo attraverso la realizzazione di un apposito servizio sul portale dell’INAIL;
  • La trasmissione all’INAIL del certificato di infortunio e di malattia professionale esclusivamente per via telematica, con conseguente esonero per il datore di lavoro;
  • La trasmissione all’autorità di pubblica sicurezza delle informazioni relative alle denunce di infortunio mortali o con prognosi superiore a trenta giorni a carico dell’INAIL, esonerando il datore di lavoro;
  • L’abolizione dell’obbligo di tenuta del registro infortuni, anticipando la soppressione dell’obbligo, connessa, nelle intenzioni del legislatore, alla emanazione del decreto interministeriale istitutivo del Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP).

Clicca qui per leggere il comunicato stampa Consiglio Ministri 11 giugno 2015 n.67

[Fonti: Governo.it, Puntosicuro.it, Quotidianosicurezza.it, Insic.it, Lavoro.gov.it]

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