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La documentazione in cantiere: gli obblighi di committenti, imprese e coordinatori

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Abbiamo parlato nelle scorse settimane degli obblighi del lavoratore e del datore di lavoro nell’ambito della sicurezza sul lavoro, ma queste, sebbene siano le principali, non sono le uniche figure ad avere obblighi e doveri. Come sottolineato nella rivista online Punto Sicuro, infatti: “L’organizzazione della sicurezza, gli obblighi documentali, le buone pratiche per realizzare documenti utili ed efficaci, un’adeguata analisi dei costi della sicurezza, la conoscenza da parte di committenti, imprese e coordinatori per la sicurezza del proprio ruolo, sono tutti aspetti importanti per una prevenzione reale di incidenti e malattie professionali nei cantieri.

Si è occupato della tematica l’Ing. Massimo Cerri, Referente dell’area Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro presso l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma durante il seminario “Organizzazione in sicurezza del cantiere” tenutosi a maggio presso l’Ordine. In particolare, Cerri si è soffermato sugli obblighi documentali menzionando i principali documenti della sicurezza previsti nei cantieri:

  • La notifica preliminare – che deve essere presentata dal Committente o dal Responsabile dei Lavori all’Azienda Unità Sanitaria Locale e alla Direzione Provinciale del Lavoro territorialmente competenti in alcuni casi specifici (art. 99 D.Lgs 81/2008) e che deve riportare informazioni precise, tra cui l’indirizzo del cantiere, la natura dell’opera, i dati di responsabili, committenti e coordinatori, le date previste di inizio e fine dei lavori, il numero di lavoratori previsti e l’ammontare complessivo dei lavori;
  • Il piano di sicurezza e coordinamento (PSC) – ossia una relazione tecnica con prescrizioni direttamente correlate alla complessità dell’opera e volte a prevenire i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori. Viene redatto dal Coordinatore durante lo sviluppo della progettazione dell’opera e in stretto contatto con il progettista. Tale piano di sicurezza include le tavole esplicative di progetto e la stima dei costi della sicurezza, fa parte del contratto di appalto e deve essere messo a disposizione dei rappresentanti per la sicurezza almeno 10 giorni prima dell’inizio dei lavori;
  • Il fascicolo con le caratteristiche dell’opera – predisposto inizialmente dal coordinatore per la progettazione, viene eventualmente modificato e aggiornato durante lo svolgimento dei lavori. Nel fascicolo viene riportata una descrizione dell’opera e dei soggetti coinvolti, l’individuazione dei rischi e delle misure preventive nonché gli eventuali interventi successivi e le manutenzioni, i riferimenti alla documentazione di supporto Like-FB-GLConsulting2bisesistente;
  • Il piano sostitutivo della sicurezza (PSS) – previsto nel caso in cui in cantiere vi sia un’unica impresa, redatto a cura dell’appaltatore o del concessionario e contenente i medesimi elementi del PSC esclusa la stima dei costi della sicurezza;
  • Il piano operativo di sicurezza (POS) – che il datore di lavoro dell’impresa esecutrice redige in riferimento al singolo cantiere. È complementare al PSC e attiene le scelte dell’impresa stessa e le responsabilità nell’organizzazione del cantiere e nell’esecuzione dei lavori;

Oltre ai documenti sopra elencati viene menzionato anche il Pi.M.U.S., necessario qualora si debba allestire un ponteggio metallico fisso dotato di libretto di autorizzazione ministeriale, e la documentazione strettamente connessa alla formazione del personale, come l’elenco dei corsi frequentati dai lavoratori previsti nel cantiere.

[Fonte: PuntoSicuro.it, Slides corso “Gli obblighi documentali da parte di committenti, imprese, coordinatori per la sicurezza” – Massimo Cerri ]

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