News in evidenza

La figura del Privacy Officer vista dalle Autorità della Privacy

privacy-officer-obbligatorio

Da 17 al 19 marzo si è tenuta l’edizione milanese del Security Summit: 3 giornate dedicate alla privacy e alla sicurezza informatica. Durante l’evento è stato presentato il rapporto Clusit 2015 e si è parlato di diverse tematiche che interessano le imprese e le società alle prese con l’era della tecnologia. Tra gli argomenti:

  • Il mobile e il cloud nelle imprese: opportunità, rischi e attività che possono essere implementate per accogliere questi sistemi e trarne i massimi benefici;
  • Le spie, i cyber criminali e i malware: come difendersi dagli attacchi e prevenirli;
  • I Sistemi di Gestione per la gestione dei processi di business;

È intervenuto durante l’evento anche il Presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali Antonello Soro, che ha sottolineato come la protezione di dati e reti sia “il punto più alto della sicurezza del nostro Paese”. Soro ha anche espresso la speranza che le aziende italiane optino per l’introduzione del Privacy Officer interno come figura addetta alla tutela dei dati.

Like-FB-GLConsulting2bisAnche il Presidente di Federprivacy Nicola Bernardi si è espresso a favore di questa soluzione, affermando: “Il privacy officer è ormai una figura indispensabile per tutte le aziende che devono affrontare la sfida dell’economia digitale e rimanere competitive nel mercato. Anche se in Europa questa figura sarà prevista come un obbligo nel nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati, è richiesto un cambio culturale sul modello americano, dove non esiste una imposizione della legge per la nomina del privacy officer, ma tutte le aziende strutturate ce l’hanno e lo considerano come un indiscutibile valore aggiunto.

Insomma: non bisogna vedere il Privacy Officer come una figura imposta dalla legge o come un burocrate che arriva in azienda per imporre controlli e protocolli rigidi, ma come un professionista esperto e dinamico in caso di fornire risposte e trovare soluzioni ad hoc per l’impresa.

Questa figura della privacy esiste negli USA da oltre vent’anni e si sta diffondendo progressivamente anche in Europa. Al momento in Italia il Privacy Officer non è obbligatorio in azienda, ma la nuova normativa europea introdurrà questa figura come obbligatoria per pubbliche amministrazioni e imprese che effettuano trattamenti di dati personali di più di 5.000 interesati.

Scopri di più sul Privacy Officer su Mondoprivacy.it!

[Fonti: www.securitysummit.it, Federprivacy.it]

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*


cinque × quattro =