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La prima azienda assolta dalla responsabilità 231 per modello idoneo

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Guardare alla 231 con occhio positivo? È possibile! Abbiamo recentemente appreso che in molti la temono, ma c’è da dire che i motivi che hanno spinto alla sua entrata in vigore non sono vani e, laddove l’azienda ne capisce il senso e sceglie di tutelarsi, allora non c’è nulla da temere. Lo dimostra la prima sentenza di assoluzione di una società da un’accusa per responsabilità amministrativa, emessa dal Tribunale di Milano nel 2009 ed esempio per tutte le aziende italiane da quel giorno in poi.

Il caso analizzato vede come protagonista una S.p.A. che aveva adottato già nel 2003 un modello organizzativo idoneo volto a prevenire, tra i vari reati, l’aggiotaggio informativo (ossia la diffusione di notizie false e volte a provocare un’alterazione delle azioni). Questo caso è quindi la prova che, effettivamente, è possibile proteggere l’impesa adottando protocolli di condotta aziendale validi che informino il personale delle attività illecite e che li disincentivino a commetterne.

L’azienda viene chiamata in causa qualora essa contribuisca colpevolmente alla commissione del reato, ma come evitarlo? Provando che:

a) l’organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi;Like-FB-GLConsulting2bis

b) il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli e di curare il loro aggiornamento è stato affidato a un organismo dell’ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo;

c) le persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione e di gestione;

d) non vi e’ stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell’organismo di cui alla lettera b)

Bisogna anche ricordare che, tra i reati presupposto del D.Lgs. 231/2001 sono presenti i reati di omicidio colposo nonché di lesioni personali colpose gravi e gravissime aggravati dall’inosservanza delle norme sulla sicurezza del lavoro. A questo proposito, il Testo Unico 81/2008 prevede nell’articolo 30 una specifica disciplina che ha come oggetto proprio i modelli di organizzazione e gestione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, integrativa di quella contenuta negli articoli 6 e 7 del D.Lgs. 231/01.

[Fonte: Puntosicuro.it]

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