News in evidenza

La privacy nei motori di ricerca: eliminare i risultati di Google è possibile

privacy-Google-risultati

Quanti di noi hanno provato ad inserire il proprio nome in un motore di ricerca? Per curiosità, per svago, per scoprire cosa viene detto su di noi nel web: un tentativo lo si fa spesso e, talvolta, capita che i risultati che escono non siano proprio ciò che avevamo sperato.

Si è posto il problema il cittadino spagnolo M. C. González quando, nel 2010, si è reso conto che inserendo il proprio nome in Google Search, comparivano tra i risultati i link a due pagine del quotidiano La Vanguardia che riportavano annunci relativi al pignoramento subito nel 1998. L’utente, indignato dalla scoperta, ha quindi presentato un reclamo alla Aepd (Agencia española de Protección de Datos) chiedendo che le pagine fossero cancellate o modificate sul sito de La Vanguardia oppure di fare in modo che i dati che lo riguardavano venissero protetti sui vari motori di ricerca. Inoltre, è stato chiesto di imporre a Google Spain e a Google Inc. la cancellazione delle informazioni personali dai risultati del motore di ricerca.

Il reclamo contro il giornale spagnolo è stato respinto, mentre l’Aepd ha accolto quello nei confronti di Google cui è stato chiesto di eliminare i dati dagli indici in modo che non potessero più essere trovati. Google Spain e Google Inc. si sono quindi rivolte all’Audiencia Nacional chiedendo l’annullamento della decisione presa dall’Autorità di protezione dei dati e la questione è finita sul tavolo della Corte di Giustizia.

Con la sentenza numero 131/12, resa nota solo lo scorso 12 maggio, la Corte Ue si è espressa in merito alla questione stabilendo che il responsabile del trattamento dei dati dell’utente è da individuarsi nel gestore del motore di ricerca la cui attività, aggiunta a quella degli editori di siti online, può avere effetti significativi sui diritti alla vita privata dei cittadini. La protezione dei dati personali deve quindi essere garantita dal gestore nel rispetto della direttiva.

Inoltre la Corte ha stabilito che, in presenza di specifiche condizioni, il search engine è obbligato ad eliminare determinati link dai risultati ottenuti tramite una particolare ricerca. Il procedimento per avanzare la richiesta è il seguente:

  • Bisogna andare sulla pagina dedicata di Google e compilare il form online inserendo le informazioni richieste.
  • Se durante la compilazione non doveste trovare il vostro specifico caso, potete segnalare una violazione su questa pagina.
  • A questo punto basterà attendere che Google analizzi la risposta e, se i requisiti per la rimozione verranno identificati, l’URL segnalato verrà cancellato.

 

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*


16 − quattro =