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La responsabilità del datore di lavoro e la delega di funzioni

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Quando si parla di sicurezza dei lavoratori e di tutela della loro salute le regole sono ferree e uscire dai confini stabiliti dalla normativa può essere rischioso sotto molti punti di vista. Prima di tutto perché un semplice errore può essere fatale e costare la vita a uno o più colleghi, e in secondo luogo perché le figure addette alla sicurezza hanno compiti e responsabilità specifici ben definiti la cui disattenzione può costare caro.

Nell’ambito della salute e della sicurezza dei lavoratori inoltre, l’ordinamento giuridico italiano non consente la delega di responsabilità mentre permette la delega di funzioni. Vediamo qualche definizione:

Funzione = compito ben definito ai fini antinfortunistici, di sicurezza antincendio e di prevenzione delle malattie professionali.
Responsabilità = conseguenza strettamente correlata alle funzioni svolte che insorge in caso di mancato, errato o parziale svolgimento dei compiti assegnati.

Like-FB-GLConsulting1La delega di funzioni è l’atto con cui il datore di lavoro trasferisce i propri poteri e doveri a lui assegnati a un altro soggetto che può essere interno o esterno all’azienda. Questa procedura è particolarmente pratica in diversi casi perché: consente al datore di lavoro di assegnare funzioni a un incaricato che abbia maggiori competenze e tempo per svolgerle al meglio; permette una deresponsabilizzazione dei soggetti deleganti, qualora conferiscano poteri effettivi al delegato e vigilino sull’adempimento degli obblighi di cui in delega.
Il datore di lavoro può quindi assegnare alcuni compiti che gli spettano a terzi, ma può farlo con dei limiti: il D.Lgs. 81/2008 vuole infatti evitare casi in cui ci si ritrovi con decine di delegati e datori di lavoro “nullafacenti”.

Ma in quali casi è possibile una delega di funzioni?
Innanzitutto la delega deve essere registrata formalmente e accettata dal delegato, in seguito il delegato deve possedere requisiti di professionalità ed esperienza proporzionali alle funzioni di cui viene incaricato, inoltre il delegato deve anche ricevere tutti i poteri necessari a svolgere tali funzioni nonché l’autonomia di spesa necessaria.

In ogni caso esistono i cosiddetti obblighi intrasferibili che non possono essere delegati e che sono propri del Datore di lavoro, tra cui:

  1. La valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’articolo 28;
  2. La designazione del RSPP.

Inoltre, è compito del datore di lavoro adempiere agli “obblighi di assicurazione, osservanza e sorveglianza delle misure e dei presidi di prevenzione antinfortunistica”, il mancato rispetto di questi obblighi comporta l’attribuzione della responsabilità dell’evento lesivo al datore di lavoro in base al principio “non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo” (articolo 40, comma 2, Codice Penale).

[Fonti: Puntosicuro.it – Articolo di Rolando Dubini]

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