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Maggiori tutele per chi denuncia la corruzione nel privato e nel pubblico

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Il 22 gennaio 2016 è stato approvato alla Camera (con 281 sì, 71 no e 18 astenuti) il DDL 2208 sul Whistleblowing, che punta ad integrare l’articolo 6 del D.Lgs. 231/2001 aggiungendo l’obbligo di segnalare qualsiasi violazione al modello organizzativo nonché di tutelare il lavoratore o collaboratore che evidenza illeciti sia nel settore pubblico che nel settore privato.

Tra le novità introdotte dal DDL Whistleblowing:

    • L’obbligo di presentare segnalazioni di condotte illecite circostanziate cui il dipendente sia venuto a conoscenza a causa delle mansioni svolte e che risultino rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 o del presente decreto, al fine di tutelare l’integrità dell’ente;
    • L’introduzione di canali alternativi che consentano di effettuare segnalazioni completamente anonime (anche mediante la crittografia), tutelando l’identità del segnalatore e mantenendo l’informazione riservata in qualsiasi contesto successivo alla segnalazione. Ovviamente, la segretezza e l’anonimato sono circoscritti ai limiti opponibili per legge;
    • Il divieto assoluto di mettere in atto meccanismi di vendetta o ritorsione (diretti o indiretti) rivolti a coloro che hanno effettuato la segnalazione, a meno che non vengano accertate in capo agli stessi responsabilità di natura penale o civile, legate alla non veridicità della dichiarazione;
    • Qualora gli obblighi di riservatezza o i divieti di ritorsione o discriminatori vengano violati, è prevista l’introduzione nel sistema disciplinare di sanzioni volte a punire coloro che commettono tali violazioni. Le sanzioni previste variano dai 5 ai 30 mila euro;
    • Eventuali misure discriminatorie esercitate nei confronti di chi effettua segnalazioni dovranno essere denunciate all’Ispettorato nazionale del lavoro;
    • Allo stesso modo, laddove il segnalatore dovesse essere licenziato oppure se le sue mansioni dovessero essere mutate per cause ritorsive o discriminatorie, tali interventi dovranno essere annullati.

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Colui che segnala abusi o violazioni, per contro, non avrà diritto ad alcun premio e dovrà effettuare la segnalazione sulla base di una “ragionevole convinzione fondata su elementi di fatto, che la condotta illecita si sia verificata”.

Una svolta interessante, che sicuramente contribuirà a ridurre il numero di reati di corruzione all’interno delle aziende e che incentiverà una maggior trasparenza e collaborazione. Il provvedimento prende forma da testi realizzati e presentati da M5S e PD, anche se largamente ridotti rispetto alle versioni originali.

[Fonti: Rainews.it, Aodv231.it]

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