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Posticipato al 2017 l’utilizzo definitivo del SISTRI: si resta sul doppio binario

sistri registro elettronico

Fino al 31 dicembre 2016 resteranno in vigore gli adempimenti e gli obblighi previsti dagli articoli 188, 189, 190 e 193 del decreto legislativo numero 152 del 3 aprile 2006. Un cambio di marcia rispetto al Decreto-Legge del 31 agosto 2013, le cui modifiche e relative sanzioni non saranno più vigenti. Questo quanto previsto lo scorso 30 dicembre dal Decreto Milleproroghe numero 310.

Con questo intervento, coloro che aderiscono al Sistema di tracciabilità elettronica dei rifiuti saranno obbligati fino al termine dell’anno in corso a registrare i rifiuti (prodotti, trasportati o ricevuti) sia in forma elettronica che in forma cartacea. Per quanto riguarda la prima verrà utilizzata la piattaforma SISTRI, che consentirà di conservare i registri e i moduli di accompagnamento dei rifiuti così come le semplificazioni e le modifiche previste dalla normativa.

Durante questo periodo saranno applicate le sanzioni previste dall’articolo 260 bis commi 1 e 2:

  • Sanzione pecuniaria amministrativa da 2.600 a 15.500 euro per coloro che, pur essendo obbligati, omettono l’iscrizione al sistema SISTRI entro i termini previsti;
  • Sanzione pecuniaria amministrativa da 2.600 a 15.500 euro per chi non paga il contributo per l’iscrizione al sistema SISTRI entro i termini previsti, oppure da 15.500 a 93.000 euro nel caso in cui si tratti di rifiuti pericolosi. In caso di mancato pagamento, inoltre, il servizio fornito dal sistema di tracciabilità dei rifiuti viene sospeso.

Restano invece sospese fino al 1° gennaio 2017 le sanzioni previste dal decreto numero 152 del 3 aprile 2006 di cui agli articoli 260-bis, commi da 3 a 9 e 260-ter, relative a omessa compilazione dei registri e delle schede cartacee.

Like-FB-GLConsulting2bisCome emerge dal DPCM 21 dicembre 2015 recante l’“Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2016″ e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28/12/2015, la nuova proroga è strettamente connessa all’approvazione del MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale) da utilizzare quest’anno per tutti i rifiuti prodotti nel 2015.

Il MUD dovrà essere composto da Comunicazioni da presentare alle varie Camere di Commercio entro il 30 aprile 2016. A partire dal 15 febbraio sarà attivo il sistema telematico che consentirà di compilare e inoltrare il modello.

Questa proroga riguarda anche e soprattutto quelle aziende il cui comportamento in termini ambientali ha delle conseguenze ex Dlgs. 231/2001 art. 25 undecies, che dovranno rispettare il periodo del “doppio binario” applicando sia gli obblighi “cartacei” della tracciabilità che quelli informatici.

[Fonti: Camcom.gov.it, Minambiente.it, Ipsoa.it]

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