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Mondiali e lavoro: cartellino rosso per lo sfruttamento dei minori

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Con la partita inaugurale dei Mondiali di calcio 2014 la International Labour Organization lancia una campagna globale contro lo sfruttamento dei minori. Nel mondo sono 168 milioni i minorenni sfruttati che lavorano in condizioni pericolose e malsane e la cui incolumità è messa a rischio quotidianamente. Parliamo di bambini costretti in semi-schiavitù, mendicanti, domestici, ma anche di vittime dello sfruttamento sessuale o del mercato della droga. Sono circa 85 milioni i ragazzini di età compresa tra i 5 e i 17 anni che lavorano in miniera, nei campi o in fabbrica in totale assenza di controlli o di tutela della loro salute: condizioni che sarebbe impensabile accettare anche per il più esperto degli adulti.

Un cartellino rosso che colleghi quindi questo grande evento calcistico ad un problema che bisogna risolvere. La direttrice del Programma internazionale dell’ILO per l’eliminazione del lavoro minorile Corinne Vargha mostra come i progressi siano evidenti: tra il 2008 ed il 2012 i lavoratori minorenni sono infatti diminuiti di quasi un quarto, ma la lotta a questo fenomeno non si può arrestare. L’obiettivo di eliminare del tutto le più violente forme di sfruttamento entro il 2016 non potrà essere raggiunto ed è fondamentale un impegno comune da parte di tutti i Governi, cui ILO richiede di:

  • Introdurre, migliorare ed estendere la protezione sociale
  • Adottare sistemi nazionali di sicurezza sociale rivolti ai bambini
  • Attivare sistemi di protezione sociale per i minori

Nel contesto dei Mondiali 2014, FIFA collabora quindi con ILO con la campagna “Cartellino rosso al lavoro minorile” cui tutti possono partecipare e contribuire diffondendo il messaggio e dando voce a migliaia di bambini. Diverse sono le iniziative organizzate in Italia per sensibilizzare l’opinione pubblica in merito, non in ultimo il concorso nazionale per le scuole superiori indetto dal Ministero dell’Istruzione: uno splendido esempio di collaborazione per un progetto che non solo contribuirà alla risoluzione del problema, ma che aiuterà a sensibilizzare anche i più giovani verso in un tema che, certamente, non deve passare inosservato.

[Fonti: Inail, Ilo, Quotidiano Sicurezza]

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