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Nella filiera del trasporto merci su strada la responsabilità ricade su tutti i soggetti

L’autotrasporto di merci su strada è un settore in continuo fermento e che coinvolge tutte quelle aziende che hanno necessità di spostare, spedire, consegnare, muovere merci su tratte più o meno lunghe. I soggetti coinvolti in questo tipo di attività sono molti e individuare su quale persona (fisica o giuridica) debba ricadere la responsabilità di quanto trasportato non è semplice.

Ecco perché, ormai dal 2005, il regime sanzionatorio è stato ampiamente modificato estendendo la gamma di soggetti responsabili in caso di determinate violazioni della Legge 298/74 e introducendo profili di responsabilità individuale o concorsuale nel caso in cui vengano accertate specifiche infrazioni del Codice della Strada.

I soggetti coinvolti nella filiera dei trasporti sono diversi:

  • Il vettore - l’impresa di trasporti iscritta all’albo degli autotrasportatori e abilitata a svolgere le mansioni legate all’autotrasporto di merci su strada, anche nel caso in cui sia associata a una cooperativa/consorzio o rete di imprese e esegua prestazioni di trasporto da essi affidate;
  • Il committente – la persona giuridica che stipula il contratto con il vettore (diversa dal destinatario o dall’acquirente delle merci);
  • Il proprietario della merce – persona giuridica che ha la proprietà della merce trasportata;
  • Il caricatore – la persona giuridica che consegna la merce al vettore occupandosi di caricarla sul veicolo adibito al trasporto;
  • Sub-vettore – l’impresa di autotrasporto iscritta all’albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto di terzi.

Prevenzione del riciclaggio

Dato il grande numero di persone coinvolte, il decreto “Sblocca Italia” numero 133 del 12 settembre 2014 a sua volta convertito dalla legge 11 novembre 2014 numero 164 specifica che per poter assicurare la tracciabilità dei flussi Like-FB-GLConsulting2bisfinanziari con lo scopo di prevenire infiltrazioni criminali e riciclaggio di denaro (articolo 25-octies D.Lgs. 231/2001), tutti i soggetti della filiera dei trasporti debbano pagare le prestazioni di cui usufruiscono nell’ambito di un contratto di trasporto merci su strada mediante strumenti elettronici di pagamento.

Tutti i soggetti rispondono

Questo avviene a prescindere dall’importo dovuto e implica il divieto di pagamento in contanti di qualsiasi prestazione di trasporto merci. In caso contrario, i contravventori dovranno pagare le relative sanzioni per aver esercitato abusivamente l’attività di autotrasporto. Le sanzioni si applicheranno al committente, al caricatore e al proprietario della merce nel caso in cui si affidino al servizio di trasporto fornito da un vettore non abilitato o non in possesso di un titolo idoneo.

In presenza di un contratto scritto, nel caso in cui il conducente del veicolo utilizzato per il trasporto abbia violato le norme di sicurezza stradale, verranno sanzionati sia il vettore stesso, che il committente, il caricatore ed il proprietario, obbligati in concorso e costretti a rispondere in prima persona delle conseguenze economiche delle sanzioni.

[Fonte: Leggioggi.it]

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