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Novità nella formazione della sicurezza con l’accordo RSPP approvato il 7 luglio

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Lo scorso 7 luglio, durante la Conferenza Stato Regioni, è stato approvato un nuovo accordo sulla formazione di RSPP e ASPP. Tale accordo, tuttavia, riguarda anche altri attori della sicurezza sul lavoro, tra cui gli stessi lavoratori, i datori di lavoro, i formatori, i medici competenti, ecc.

Cambiamenti per i formatori

In primis, vengono estesi i criteri di qualificazione dei formatori nonché la formazione che può svolgere direttamente il datore di lavoro dotato dei requisiti per compiere le mansioni legate al servizio di prevenzione e protezione. Tali disposizioni prevedono che:

  • In tutti i corsi di formazione obbligatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro i formatori devono possedere i requisiti previsti dal decreto 6 marzo 2013, fatta eccezione per quelli in cui i requisiti dei docenti siano definiti in base a particolari norme.
  • Qualora il datore di lavoro sia in possesso dei requisiti per svolgere il servizio di prevenzione e protezione (come elencati nell’articolo 34 del D.Lgs. 81/2008) allora lui stesso può formare i propri lavoratori secondo quanto definito dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 21 dicembre 2011.

La formazione del datore di lavoro RSPP (punto 12.2 dell’accordo)

Il datore di lavoro che svolge un’attività riconosciuta come di rischio medio/alto può partecipare al modulo di formazione previsto per il livello di rischio basso solo se tutti i lavoratori svolgono attività appartenenti a tale livello di rischio. Se, nel corso degli anni, questa situazione dovesse cambiare (e anche solo uno dei dipendenti dovesse iniziare a svolgere mansioni che rientrano nel rischio medio/alto) allora il datore di lavoro dovrà integrare la propria formazione. Quest’integrazione si intende sia in termini di ore che di contenuti.

Allo stesso modo, un DL la cui attività rientra nel rischio basso dovrà partecipare alla formazione prevista per il livello di rischio medio/alto qualora anche solo uno dei dipendenti svolga mansioni appartenenti a quel livello di rischio.

Per individuare il livello di rischio di appartenenza è necessario fare riferimento alla tabella inserita nell’allegato II dell’accordo del 21 dicembre 2011 (ex art. 34 del D.Lgs. 81/2008).

Medici competenti, pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio

Al punto 12.3 dell’accordo ci si sofferma sul ruolo del medico competente e si definisce che, laddove egli svolga la sua attività in qualità di dipendente del datore di lavoro, allora è esonerato dalla partecipazione ai corsi di formazione previsti dall’articolo 37 del Decreto 81/2008. Questo perché al medico competente viene somministrata una formazione continua e perché il suo lavoro prevede una collaborazione con il servizio di prevenzione e protezione e con il datore di lavoro della stesura della valutazione dei rischi.

Like-FB-GLConsulting2bisIl punto 12.4 si riferisce invece ai pubblici ufficiali e agli incaricati di pubblico servizio, che non devono frequentare i corsi di formazione previsti dall’articolo 32 del Decreto 81/2008 nel caso in cui abbiano svolto per almeno 5 anni attività tecnica in materia di salute e sicurezza in qualità di pubblici ufficiali o di incaricati di pubblico servizio e non siano più in servizio.

Formazione dei lavoratori somministrati

Il punto 12.5 dell’accordo è dedicato alla formazione dei lavoratori somministrati e prevede che questa venga svolta a carico del somministratore sia in termini di informazione sui rischi, sia di addestramento all’uso delle attrezzature. Tuttavia, il contratto di somministrazione può anche prevedere che tale obbligo sia adempiuto dall’utilizzatore.

[Fonte: PuntoSicuro.it]

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