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Nuovo Regolamento CLP, le aziende devono aggiornare la valutazione del rischio chimico

regolamento CLP rischio chimico

A partire dal 1° giugno 2015 è entrato in vigore il Regolamento CLP (Regolamento CE n. 1272/2008) relativo all’imballaggio, all’etichettatura e alla classificazione di sostanze chimiche e miscele. Siamo quindi tenuti ad adeguarci a quanto previsto dal Regolamento? Certamente, ed è obbligatorio seguirlo sia per quanto riguarda la classificazione delle sostanze che quella delle miscele.

Ma quali sono le ripercussioni sulle aziende italiane? Le valutazioni del rischio chimico più vecchie di questa data e non aggiornate sono da ritenersi ancora valide? A rispondere a queste domande ci ha pensato la Dottoressa Ludovica Malaguti Aliberti del Centro Nazionale delle Sostanze Chimiche in un’interessante intervista con Punto Sicuro, nella quale ha chiarito come devono comportarsi le aziende in merito all’introduzione del nuovo Regolamento CLP.

etichette classificazione rischio chimicoLa scadenza del 15 giugno è da considerarsi importante perché con il nuovo Regolamento entrano in circolazione nuove etichette con un nuovo tipo di classificazione. Vengono abbandonati i pittogrammi e arrivano i rombi con fondo bianco e segnale di pericolo, che nel caso di cancerogeni, mutageni, reprotossici, sensibilizzanti ora riportano la figura dell’“uomo esploso”.

Sono inoltre stati modificati i criteri di classificazione delle sostanze, che diventano più restrittivi con lo scopo di costituire una reale garanzia sia per la salute umana che per quella ambientale. C’è infatti una nuova attenzione per l’ambiente che manca nella normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e che è invece stata coinvolta nel nuovo Regolamento CLP. Alcune miscele che prima non erano considerate dannose rientrano oggi nella lista di sostanze pericolose: è quindi previsto un aggiornamento delle valutazioni del rischio chimico.

Ciononostante, viene contemplato un regime di proroga di due anni per ciò che è già immesso sul mercato, in modo che produttori, fabbricanti e importatori abbiano il tempo di adeguarsi e così da arrivare al 2017 ad avere tutto in regola ed etichettato secondo il nuovo regolamento. Nell’ambito aziendale, laddove nel documento di valutazione dei rischi sia presente l’applicazione del Titolo IX, è necessario rivedere la valutazione aggiornando la classificazione di quelle miscele che dal 1° giugno sono considerare pericolose.

Il datore di lavoro che ha a che fare con questo tipo di sostanze potrà affidarsi alle schede dati di sicurezza, consegnate dal fornitore e di incredibile supporto per capire come gestire e utilizzare le miscele. Tali schede dovranno essere aggiornate secondo l’Allegato II del Regolamento n. 453/2010.

Intervista integrale a Ludovica Malaguti Aliberti

[Fonte: PuntoSicuro.it, Echa.Europa.eu]

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