News in evidenza

Ok del Garante per il decreto sul processo tributario, con qualche accorgimento

processi-tributari-telematici

Lo schema di decreto sulle regole tecnico-operative per l’avvio del processo tributario telematico sviluppato dal Ministero dell’economia è stato approvato dal Garante Privacy. Con il provvedimento n° 4070757 l’Autorità ha richiesto alcune modifiche al testo così che il contenuto fosse più in linea con i principi e le garanzie di protezione dati. Il Decreto infatti definisce una serie di procedure particolarmente delicate, come la registrazione e l’accesso al S.I.Gi.T, ossia il Sistema Informativo della Giustizia Tributaria.

Parliamo quindi di tutte le risorse che consentono il trattamento in via informatica di tutti i dati, le comunicazioni e i servizi relativi all’amministrazione della giustizia tributaria. Tra queste troviamo notificazioni, costituzioni in giudizio, fascicoli informatici, deposito di atti e pagamenti del contributo unificato tributario. All’interno del fascicolo informatico sono inoltre presenti dati e documenti di particolare rilevanza come atti, allegati, ricevute di pec e messaggi di sistema.

Like-FB-GLConsulting2bisIl Garante ha quindi richiesto al Mef di specificare all’interno del decreto le modalità di identificazione di chi può accedere al S.I.Gi.T. prevedendo che atti incompleti o non validi non vengano acquisiti o registrati dal Sistema. Questo consentirà di evitare che ci siano documenti non integri o non validi all’interno del Sistema, garantendo l’esattezza di tutti i dati presenti.

In aggiunta, il decreto dovrà precisare che lo storico delle operazioni di accesso al fascicolo sarà conservato mantenendo i dati inalterati e integri. I dati potranno infatti essere consultati dai soggetti abilitati: procuratori, difensori, giudici, consulenti tecnici, ecc. e le operazioni effettuate dagli stessi verranno registrate per sapere sempre chi ha fatto cosa. Tali registri potranno essere conservati per un massimo di 5 anni dalla data di passaggio in giudicato della sentenza e si troveranno in un apposito file con il codice fiscale di chi è entrato nel sistema nonché la data e l’ora dell’accesso e il riferimento del documento prelevato o consultato.

[Fonte: garanteprivacy.it]

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*


due − 1 =