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Paura del fisco? No! Le aziende italiane sono più spaventate dalla 231

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D.A.S. “Defense Automobile et Sportive” è una delle più grandi compagnie internazionali specializzate nella tutela legale e ha realizzato uno studio che ha rilevato un forte timore nei confronti della 231 da parte delle imprese italiane. Il questionario è stato sottoposto a una serie di broker assicurativi durante il Convegno “I rischi emergenti per le imprese”, cui hanno partecipato figure di rilievo come il Dott. Guariniello.

Circa il 40% degli intervistati sostiene che le aziende italiane vogliono tutelarsi dai problemi relativi al D.Lgs. das-questionario-paura-231231/01, mentre il 29% è preoccupato per quelli legati alla sicurezza sul lavoro, ossia al T.U. 81 del 2008. Numeri ben inferiori quelli che mettono al primo posto l’attenzione su lavoro e previdenza e la materia fiscale: rispettivamente l’11% e il 9%.

Insomma: le controversie legali più minacciose sembrano essere quelle derivate dalla responsabilità amministrativa aziendale. Secondo i broker, inoltre, l’introduzione di queste normative (soprattutto la 231) ha alzato i costi legali delle aziende di un terzo. Addirittura il 17% degli intervistati ritiene che queste spese siano cresciute del 50%: cifre incisive sul bilancio di un’azienda. Ma quali sono i settori ritenuti più a rischio in ambito 231? In primis quello edilizio, poi l’industria, il commercio e infine i liberi professionisti.

Mentre entrando nella singola azienda, le figure che rischiano maggiormente di subire un’azione giuridica o amministrativa sono proprio gli amministratori, i responsabili della sicurezza, dirigenti e quadri. La maggioranza delle violazioni contestate risultano essere di natura penale, mentre sono meno quelle di natura civile o amministrativa.

Like-FB-GLConsulting2bisSe parliamo di piccole imprese con meno di 20 addetti (circa 150 mila in Italia), un contenzioso legale può costituire una vera e propria rovina, sia dal punto di vista economico che personale e di immagine. Per i liberi professionisti invece (circa 1 milione e 300 mila nello stivale) la situazione si complica ulteriormente: le normative europee e nazionali sono sempre più complesse e articolate, ecco perché subire una vertenza legale può essere semplice e molto costoso.

Le polizze di tutela legale per professionisti non sono ancora così evolute in Italia come lo sono, ad esempio, in Germania o in Austria. Nel nostro Paese mancano infatti la cultura assicurativa e la percezione dei rischi a cui si va incontro: se è vero che la 231 è temibile e che restarvi intrappolati può costarci l’attività, perché non tutelarsi prima?

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[Fonti: Compliancenet.it, Das.it]

 

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