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Perché compaiono gattini sulle pagine social di Salvini e di Grillo?

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Questo weekend in molti si sono chiesti cosa stesse accadendo alle pagine del segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini e del rappresentante del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo. Nel giro di poche ore, infatti, prima la pagina Facebook di Salvini e poi quella di Grillo sono state tappezzate di immagini di… gattini!

MA PERCHÉ?

Salvini-gattini2Nonostante l’assurdità dell’evento non si può dire che sia stato casuale o del tutto infondato, infatti parliamo di un virtual flash mob, ossia un evento improvviso che riunisce un grande numero di persone con lo scopo di mettere in pratica un’attività insolita e generalmente finalizzata ad un obiettivo comune. L’originalità di questo evento sta nel fatto che abbia preso luogo online e che abbia scatenato una protesta invadendo le pagine social di alcune figure politiche.

Dietro a quest’idea c’è Progetto Kitten, una community di ragazzi di Milano che volevano “addolcire” i toni dopo gli eventi del primo maggio placando gli spiriti più caldi con un messaggio di “gioia e dolcezza”. Vengono quindi presi di mira quei personaggi che solitamente pubblicano post particolarmente rancorosi o accesi: viene creato l’evento, l’hashtag e si parte con la ‘pucciosità’. Il motto del gruppo è infatti “Portiamo pucciosi gattini messaggeri di amore sulle bacheche di chi se la prende troppo sul serio!” e se per ora la loro pagina Facebook conta meno di 8.000 like, l’evento dedicato ai #gattinisusalvini è partito con 400 partecipanti ed è arrivato in 3 giorni ad averne 37 mila, coinvolgendo 1,7 milioni di persone.

Numeri davvero da record se pensiamo ad un fenomeno nato praticamente dal nulla e nel giro di poche ore! Il pubblico non solo si è lasciato coinvolgere, ma ha contribuito attivamente creando fotomontaggi di ogni genere e pubblicando migliaia di micetti sulla pagina di Matteo Salvini. In un’intervista con Data 24 News i fondatori di Progetto Kitten hanno spiegato i motivi del successo di questa gattosa iniziativa:

Gattini-grillo“Le ragioni sono molte. Noi abbiamo indicato le persone giuste da pucciosare, le loro personalità sono esattamente opposte alla pucciosità dei gattini e questo crea ilarità. Il resto, la gran parte, lo hanno fatto gli utenti. Hanno trovato una strada pacifica per dimostrare la loro contrarietà verso un sistema sempre arrabbiato, che usa toni fortissimi, che cambia le carte in tavola e si rimangia le proprie parole, un sistema politico che veicola odio. E in più l’hanno fatto con la più grande arma che un popolo abbia: L’ironia.”

Insomma, il popolo del web ha alzato la voce e ha utilizzato uno strumento innocente ma incredibilmente visibile per inviare il proprio messaggio con decisione e indubbiamente con il sorriso. Anche WIRED ha definito il Progetto Kitten come “La prima volta che ci si organizza dal nulla e si dà una risposta a un problema, a un politico, a un partito.” Ma come hanno reagito i politici di fronte a quest’invasione? I social manager della pagina Noi con Salvini hanno risposto a tono e cavalcato l’onda per trarne il massimo:

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Al contrario, i gestori dei social di Grillo stanno reprimendo l’ondata di micetti #gattosulmatto eliminando ogni singolo commento e post. Nel frattempo diversi politici e personaggi pubblici che sono soliti utilizzare toni particolarmente accesi hanno modificato le impostazioni dei propri social per vietare la pubblicazione di immagini. È giusto? Non lo è? Ditecelo voi!

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[Fonti: Data24news.it, Lastampa.it, Wired.it, Facebook.com]


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